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Accordo UISP/Carcere di Arezzo

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Accordo UISP/Carcere di Arezzo

Venerdì 8 Novembre presso la Casa Circondariale di Arezzo, il Direttore del carcere Paolo Basco e il Presidente del Comitato Territoriale UISP di Arezzo Antonio Leti, hanno firmato un significativo protocollo d’intesa, con lo scopo di collaborare alla realizzazione di attività motorio-sportiva e di formazione in favore dei soggetti in esecuzione di pena detentiva. Interventi mirati all’acquisizione di una cultura sportiva fondata sui valori della continuità di pratica, dell’autodisciplina e dell’aggregazione. 

In conseguenza a tale protocollo è stato sviluppato un progetto dal titolo “Rieducare attraverso lo sport”, per la promozione di stili di vita attivi nella quotidianità carceraria, con ampliamento delle offerte di attività di tipo fisico e sportivo intra ed extra murarie e attività di formazione, anche professionale, nello specifico settore, al fine di fornire occasioni di reinserimento sociale, una volta scontata la pena.

Il progetto visto la strutturazione della casa circondariale e le diverse tipologie di detenuti ivi presenti, prevede due tipologie di percorsi sportivi rieducati, nelle due diverse sezioni. Entrambi i percorsi sportivi prevedono corsi di Attività Fisica Adattata, attrezzistica e pesistica e corsi di avviamento a sport di squadra e individuali. Nella sezione Chimera sono previsti inoltre corsi di danza e di formazione per giudici sportivi e operatori BLSD.

L’intero progetto sarà seguito dalle dottoresse Fabiola Papi e Silvia Marzoli rispettivamente per la Casa Circondariale e per l’UISP di Arezzo.

 

I due firmatari esprimono piena soddisfazione per il progetto. Antonio Leti tiene a precisare che: “ancora una volta l’UISP sostiene il valore educativo e sociale dello sport in questo caso si potrebbe dire “rieducativo”. Usare lo sport all’interno del carcere come strumento per agevolare dinamiche relazionali positive, l’aggregazione e l’incontro tra detenuti e operatori. Qui lo sport torna ad essere quello che è, un divertimento attraverso il quale apprendere l’autodisciplina, il rispetto degli altri, la valorizzazione delle cose importanti. Il recupero di un detenuto è un guadagno per lui stesso, ma anche per tutta la società”. Il Direttore Paolo Basco con riferimento alle attuali condizioni del carcere, tiene a puntualizzare la distinzione tra un carcere attivo e vivo che ospita circa 30 detenuti e un’altra parte che non può essere definita carcere ma un cantiere dove occorre riprendere i lavori per una definitiva ristrutturazione. “Nella parte “viva” dove le condizioni di vita sono migliori rispetto ad altre strutture carcerarie, sono diverse le attività promosse in favore dei detenuti, ultime tra queste è la firma del protocollo d’intesa con un Ente di Promozione Sportiva quale è la UISP. Le attività sportive sono una componente essenziale e fondamentale del percorso rieducativo e di reinserimento dei detenuti, così come recita l’art. 27 della Costituzione. Ed è grazie alla sensibilità di associazioni come la UISP che si apre la speranza per un effettivo e concreto reinserimento, oltre a garantire la dignità umana di chi deve scontare una pena nelle carceri”.  

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