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Che città, che provincia, che regione fortunate.

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Che città, che provincia, che regione fortunate.

Arezzo, una perla di culo?

 

Il sindaco di Arezzo, Fanfani, in un'intervista a un quotidiano locale, si è definito uomo dalle decisioni nette. Parlava del mantenimento della centrale di emergenza 118 in città, ha detto che lui si è messo di traverso a decisioni improvvide, ma che è stato appoggiato in questo da tutta la città.

Mi crede veramente bischero?

Ma quando mai certe scelte avvengono per il bene dei cittadini?

Decisioni nette: alcuni esempi, partendo proprio dalla querelle 118.

Il principe Rossi se ne uscì dicendo che le centrali 118 dovevano scendere a 3 per tutta la Toscana. Alzata di scudi a tutela di Arezzo. Poi parve che il piano ne prevedesse una sola. Finisce che ne vengono mantenute 6 o 7.

Decisioni nette, a livello regionale; idee chiare..... o solo giochini?

ArezzoFiereCongressi: Fanfani, socio di minoranza, rivendica la presidenza alla parte pubblica; fa coppia col socio Vasai, presidente della Provincia di Arezzo. Coll'avvio del nuovo polo fieristico, tutti-i-soci-tutti avevano concordato di concentrare le preesistenti due società (Cac e Cps) in una sola. Decisione ribadita dalla Regione Toscana (socio di maggioranza) in recente Cda dicendo che la divisione non era indispensabile. La provincia, ce lo ricorda il consigliere Palazzo, non aveva mai espresso dubbi sul percorso effettuato, ma improvvisamente cambia idea, priciso quande una partecipata riceve 40.000€ dalla regione. La parte pubblica appoggia la candidatura espressa dalla provincia di Arezzo e viene nominato presidente uno scelto dalla Regione, uno che dovrebbe permettere un salto di qualità a questa azienda  -in virtù dell'apertura mentale tipica di un ultrasettantenne che viene da un'altra città e che ha esperienza specifica solo nel settore della sanità pubblica.

Dovrà occuparsi di dividere AFC e creare così un nuovo Cda: e l'uomo vive....

Giorni fa, un quotidiano aveva messo nella stessa pagina questi due argomenti insieme al pezzo sulla nomina unanime, da parte di tutti i boss, del nuovo federale provinciale del partito democratico: un uomo che viene da due mandati quale sindaco di Civitella, un enclave storico del partito, uomo che ha addirittura rinunciato all'emolumento per la carica presidenziale gli era stata conferita (caso mai si ritenesse che certa politica non arrechi benefici).

Una delle province italiane a maggiore densità di sostenitori di Renzi vede segretario provinciale un gerarca che governa importanti fette di potere da decenni e per tradizione familiare, sostanzialmente una figura che poco c'incastra con il criterio di rottamazione invocata dal sindaco di Firenze: boh....

Io, che sono un dietrologo certificato, ho visto una congiunzione astrale ossia un inchino referente ai voleri del principe di Toscana, sua maestà il governatore Rossi, e della nomenclatura del partito, altro che il trionfo della ragione.

Tutti i mezzi di informazione erano concordi sul fatto che la centrale 118 di Arezzo paresse la più efficiente nel panorama toscano, quindi una sua chiusura a vantaggio di altri sarebbe risultata uno schiaffo alla buona amministrazione: che tale conferma richieda l'avallo della politica ha del miserabile;

i giochi interni al Pd poco mi riguardano, salvo essere specchio di un modo di amministrare: tutto mi dice che la quadratura del cerchio diviene una realtà, tutto sopra la testa dei cittadini. Temo altrettanto valga in Umbria (vedi ex presidente regione) ed in Romagna (vedi indagine sui consiglieri regionali).

Ora parliamo di Arezzo comune: l'assessore ai lavori pubblici fa avanti e indietro riguardo i lavori che devono essere completati sull'asse via Crispi-via Roma, il fanta-boulevard, l'improbabile asse ottocentesco. Dovevano essere fatti in passato, poi a novembre, ora scivolano a febbraio. Dice che dipende dal tipo di asfaltatura. Forse perché così ha deciso un gruppetto di commercianti. L'assessore che ha detto che questi lavori nulla c'entrano con le casse comunali: ma se così fosse non dovrebbero esserci dubbi sulla loro esecuzione nei tempi previsti dal progetto, perché i soldi ci dovrebbero essere grazie al famoso Piuss, ma allora?.... splendido esempio di amministrazione del gambero!

In città, e non solo, regna il silenzio.

Provate a scrivere al sindaco di Arezzo e vedrete quante risposte vi arrivano: se non è occasione mediatica, nessuno vi ricercherà; idem per contestazioni documentate, meglio ignorare.

Ma l'ignoranza è difetto trascurabile rispetto agli altri, innominabili.

Come stupirsi del silenzio intorno alle indagini della Guardia di Finanza sulla municipalizzata Coingas la cui presidenza è detenuta da una figura storica della sinistra, con costi annui per i vertici intorno ai € 130.000, che naturalmente ricascano sul costo del metano. Infine anche un sindacato si è imbizzarrito.

In città, e non solo, regna l'allineamento salvo qualcuno venga fregato.

Ma pare ragionevole che certi sindacati si accorgano solo adesso del pastrocchio SeiToscana per la gestione dei rifiuti? O dei casini intorno ad alcuni fallimenti o concordati che pullulano in provincia? Che AFC purtroppo sia stato affidato ad una persona incapace di gestirne le attività correnti, però ben visto da certi commercianti, non richiedeva tre anni per capirlo.

Governati da gente con le idee chiare. Chiare per chi?

 

Ps: Fanfani ha detto che la recentissima indagine che vedeva Arezzo classificata dietro a città paragonabili non gli pare affidabile, però non si è pronunciato sulla qualità di quella che lo definisce un sindaco apprezzato: “ma che c'ho scritto giocondor?”

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