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Accorpamento Estav da tre a uno solo

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Accorpamento Estav da tre a uno solo

«Nostra battaglia storica approvata dal Consiglio unanime tre anni fa Il buon senso l’ha spuntata ma si è solo perso tempo. E non basta» Il Vicepresidente della Comm. Sanità incalza «Prossimo passo: ridurre le Asl e abolire le Sds come promesso»

 

 

«Apprendiamo dalla stampa che finalmente la giunta darà seguito alla nostra mozione approvata dal Consiglio unanime ormai tre anni fa, procedendo all’accorpamento dei tre attuali Estav in una sola centrale d’acquisto regionale che avrà acronimo Estar. Era l’ora, meglio tardi che mai. Ma finora si è solo perso tempo prezioso». Così il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Pdl) commenta la notizia diffusa oggi della delibera con cui la giunta regionale avrebbe scelto di procedere alla creazione di una centrale di acquisto unica per beni e servizi unendo gli attuali tre Enti d’area vasta (Estav).

«Nei tre anni trascorsi a traccheggiare – sottolinea Mugnai – si sono sostenuti senza pubblica utilità costi maggiori e minore efficienza. Si sa, il potere va alimentato. E ora questa scelta, benvenuta ma tardiva e ormai insufficiente, appare come il contentino che la giunta elargisce affinché si allenti la pressione a ridurre gli apparati in sanità. Ma non sarà così perché oggi, e oggi più di tre anni fa, la tenuta del sistema sanitario toscano dipende in larga misura proprio dalla capacità di rivedere la governance snellendo apparati e burocrazie. Accorpare gli Estav è cosa buona e giusta, ma passare dagli attuali 21 organismi sanitari tra 12 Asl, i 3 Estav appunto, 3 Aziende ospedaliere, il Meyer, la Fondazione Monasterio e l’Ispo a 19 organismi non sposta di molto la bilancia della spesa sanitaria non destinata ai servizi propriamente detti. Insomma, non è un gran passo nella giusta direzione visto poi che, nel frattempo, restano in vita, magari sotto mentite spoglie, anche alcune decine di società della salute che stando agli annunci dovevano essere dismesse come anche la maggioranza, ormai, chiede a gran voce».

Secondo Mugnai «serve maggior coraggio». Come? «Tanto per cominciare accorpando le 12 Asl fino ad avere una per area vasta – suggerisce il Vicepresidente della Commissione Sanità – sul modello del percorso già intrapreso da Regioni come Marche, Umbria ed EmiliaRomagna. E basta: chiudiamole, queste Sds. Partiamo da qui. Questo è ciò che serve».

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