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VIALE MICHELANGELO, URGE UN RESTYLING

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VIALE MICHELANGELO, URGE UN RESTYLING

L’appello degli operatori aretini, che domani (mercoledì 13 novembre) alle ore 14.30 incontreranno presso la sede della Confcommercio l’assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli per esporgli le criticità dell’area. “Non siamo figli di un Dio minore. Ora si metta mano anche ai lavori di questa parte importante di città”.

 

Non ci stanno più ad essere figli di un Dio minore. Così, dopo essere rimasti in silenzio a guardare il Comune di Arezzo che risistemava questa o quella zona della città, adesso intendono mettersi in lista affinché anche la loro zona venga riqualificata

Sono gli operatori commerciali dell’asse viale Michelangelo-via Mecenate, altro collegamento nevralgico fra centro storico e periferia, eppure con infrastrutture datate o mal ridotte. Da tempo, su loro segnalazione, Confcommercio  sta sollecitando l’Amministrazione Comunale affinché programmi una dovuta risistemazione delle due strade. E finalmente l’assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli si è impegnato ad affrontare la questione insieme agli imprenditori.

L’incontro è previsto per domani (mercoledì 13 novembre), alle ore 14.30, presso la sede della Confcommercio, alla presenza anche della presidente dell'associazione di categoria Anna Lapini e del direttore Franco Marinoni. Nell’occasione gli operatori forniranno  all’Assessore un quadro quanto più completo possibile dei disagi che quotidianamente le loro imprese, ma anche i pedoni e gli automobilisti, si trovano a sopportare.

Dal manto stradale ai marciapiedi dissestati, dall’arredo urbano sciupato all’illuminazione troppo scarsa, sono diverse le cose che necessitano un restyling urgente. Anche per non fare brutta figura con i turisti: più di uno – raccontano i commercianti – si è stupito nello scoprire di trovarsi a soli due passi dal centro storico. Ai più viale Michelangelo dà infatti l’impressione di una periferia. Davvero non un bel biglietto da visita, per una strada che corre parallela alle mura secolari della città. La speranza degli operatori è dunque che il Comune trovi risorse e tempo per aprire anche qui un cantiere di lavori, quanto mai necessari.

 

 

 

 

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