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Il libro dei sogni dei trasporti in Toscana: "In carrozza siore e siori... il treno partirà..."

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Il libro dei sogni dei trasporti in Toscana: "In carrozza siore e siori... il treno partirà..."

Vertice di assoluto rilievo quello che si è svolto ieri a Cortona, organizzato dal PSI, presenti gi assessori regionali ai trasporti di Umbria e Toscana e il sottosegretario, sempre ai trasporti, del governo Letta. Un vertice ben introdotto dalla relazione di Ceccarelli, che ha perfettamente spiegato lo stato dell’arte: le due regioni inseriranno la stazione MedioEtruria nei rispettivi piani dei trasporti, dando il  via così ad un processo di studio che porterà alla individuazione dei termini minimi di utenza, necessari alla realizzazione della stessa. Si darà il via, solo dopo queste operazioni preliminari, allo studio di fattibilità per individuare eventualmente il sito adatto. 

L’impressione (ma è assolutamente personale) è che il processo si sia messo in moto in funzione delle prossime elezioni regionali, ormai alle porte.

Il convitato di pietra erano infatti le ferrovie, il cui AD Moretti, il sindacalista prestato alla imprenditoria, al SAIE di Bologna aveva appena affermato che le linee minori andavano dismesse, che i pendolari possono spostarsi in pullman, che la vera sfida è tra le grandi città europee e che si combatterà sulle linee dell’AV.  

Una sorta di visione del futuro (le ferrovie infatti, hanno con grossi sacrifici acquistato una DeLorean) attraverso la quale hanno previsto un ineluttabile processo di inurbamento verso i grandi centri intermodali ed hanno pertanto stabilito il progressivo abbandono del territorio e di alcune regioni del paese dalle politiche del trasporto ferroviario.

Leggendo le parole di Moretti a Bologna, ho tirato un sospiro di sollievo pensando che in Italia il 93% dei trasporti avviene su gomma, e che l’AD Moretti per fortuna nostra, intende incrementare questa percentuale.

Un paese che affida infatti la sua politica dei trasporti a un burocrate ex sindacalista nominato e strapagato, è bene che di politica dei trasporti nemmeno parli. C’è da chiedersi a cosa serva il ministero! Dismettiamolo e risparmiamo gli stipendi. Nominiamo Moretti direttore megagalattico alle rotaie, con poteri di veto, interdizione, nomina, spesa e tassazione gabellare e buonanotte.  Il ministro Lupi però, visto che in Italia c’è chi detta le strategie anche per lui, può anche andare ad occuparsi delle buche sulla E45, visto soprattutto che al suo ministero resta poco altro da fare. Può anche andare a inaugurare un nuovo libro dei sogni: quello della trasformazione della stessa strada in autostrada (mancano però le corsie di emergenza e la loro costruzione risulta parimenti improbabile), tanto sappiamo tutti che son solo parole.

La stessa considerazione la si può riferire (anzi a maggior ragione) alle politiche regionali. Ed infatti l’assessore Ceccarelli ha ben spiegato che al momento quella della stazione Media Etruria (nome scopiazzato dalla Media Padana di reggio Emilia) è sol un “purparlè” tra 4 amici al bar.

A dicembre la regione Toscana, ma quella umbra è più indietro (ed è facilmente comprensibile il perché), la inserirà nel piano dei sogni, pardon dei trasporti, e solo dopo cominceranno le valutazioni sulla sua opportunità. Fatte queste si passerà ad uno studio serio di fattibilità, (e sperando che l’AD delle ferrovie nel frattempo sia diventato per successione dinastica, il figlio o magari anche il nipote di Moretti) per individuare il sito adatto (che non lo sarà di sicuro ma porterà voti) quindi si cercheranno di trovare i soldi e si darà il via all’opera.

Sempre che nel frattempo i trasporti non avvengano grazie alla levitazione antigravitazionale o per teletrasporto...!

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