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Interrogazione orale urgente in merito “all’ipotesi di parziale esternalizzazione del servizio di gestione dei rifiuti nell’Ato Toscana Sud”

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Interrogazione orale urgente in merito “all’ipotesi di parziale esternalizzazione del servizio di gestione dei rifiuti nell’Ato Toscana Sud”

 

VISTA la ratio della LRT n. 61/2007 e smi, che prevedeva l'assegnazione – con gara ad evidenza pubblica europea - del servizio rifiuti ad un Gestore Unico per ciascun ambito territoriale ritenuto ottimale dalla Regione (ATO Toscana Sud – ATO Toscana Centro – ATO Toscana Costa);

PRESO ATTO che - a far data dal 1.1.2014 - la società “Sei-Servizi Ecologici Integrati Toscana” inizierà la gestione del ciclo integrato dei rifiuti nella Toscana del Sud (nel territorio delle Province di Grosseto, Siena ed Arezzo);

CONSIDERATO che, a quanto ci consta (e visto lo stato di agitazione proclamato di sindacati confederali in merito) l'Amministratore Delegato della “Sei-Servizi Ecologici Integrati Toscana” (costituita da circa 1.000 dipendenti, provenienti dalle preesistenti aziende di gestione dei rifiuti delle 3 province suindicate) avrebbe manifestato l'intenzione di far assumere parte del personale (al fine di operare in un sub-ambito territoriale) da uno dei privati facente parte dei soci della SeiToscana (specificamente l’azienda CoopLat);

CONSIDERATO altresì che – sempre a quanto consta– l'Amministratore Delegato avrebbe dichiarato che la nuova società vincitrice della gara di ambito, la SeiToscana, è solo un veicolo e quindi una stazione appaltante, con la conseguenza che essa non rimarrà titolare diretta dei rapporti di lavoro con il personale;

RITENUTO che l'ipotesi paventata si tradurrebbe con ogni probabilità in una violazione della ratio della LRT n. 61/2007 e smi, nata appositamente per raggiungere anche economie di scala tramite un Gestore Unico per ciascun ambito ottimale e quindi per sua stessa natura incompatibile con la ri assegnazione di una parte del servizio rifiuti ad uno o più dei singoli soci raggruppati nella SeiToscana;

CONSIDERATO altresì che essere alle dipendenze di una società comunque mista pubblico/privata (la Sei Toscana) non è la stessa cosa, per i lavoratori interessati, che essere dipendenti di un'azienda privata (la CoopLat) e che tale ipotesi “spezzatino” creerebbe un precedente inaccettabile, non solo all'interno della gestione del ciclo dei rifiuti nella Toscana del Sud ma anche per gli altri ambiti;

Si interroga la Giunta Regionale Toscana:

1.      Se è a conoscenza di detta ipotesi, consistente - nella sostanza - in una parziale esternalizzazione del servizio di gestione dei rifiuti nella Toscana del Sud,  e se ritenga la stessa incompatibile con la ratio della LRT 61/2007 e smi, che prevedeva un Gestore Unico per ciascun ambito territoriale ottimale, al fine di raggiungere anche economie di scala e contenere così le tariffe a carico dei cittadini e delle imprese;

2.      Se intende – per quanto di competenza – intervenire sulla questione presso l'Autorità di gestione dei Rifiuti ATO Toscana Sud, al fine di garantire una gestione unitaria del servizio di che trattasi ed onde evitare un precedente inaccettabile, non solo per la Toscana del Sud ma anche per gli altri ambiti, dove la gara non è stata ancora – a quanto risulta - aggiudicata;

 

La Consigliera Monica Sgherri

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