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Il consenso bulgaro ha trionfato al congresso del PD

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Il consenso bulgaro ha trionfato al congresso del PD

 

Tutto come previsto, Max Dindalini eletto segretario provinciale del Pd con il 91,7% dei voti. Tutto è bene quel che finisce bene? Dipende dal risultato finale. Come ho già scritto quello che conta non è conquistare il partito, ciò che conta è vincere le elezioni. Il cammino congressuale del PD è stato certamente tranquillo. Molto tranquillo. Forse…  sonnolento? Ma si, diciamolo: è stata narcosi allo stato puro!

E non è una questione di candidato. Max è un gran bravo ragazzo, capace di suscitare simpatia e stima, ed è pure competente, cosa che non guasta.  Ma quale interesse può suscitare un congresso con un candidato unico? Chi ha vinto? Gromiko… of course!  

Ha assolutamente ragione Filippo Gallo: “il pre-sondaggio fatto con le telefonate per far convergere tutti su Dindalini e far ritirare le altre candidature papabili alla segreteria provinciale è stato un metodo inaccettabile che ha stroncato il dibattito sui temi. Noi ce lo aspettavamo e lo dicevamo da tempo che sarebbe successo, che così sempre meno persone decidono per i più. Mi auguro che prossimamente il Pd sappia apristi di più ai referendum per gli iscritti, a metodi di consultazione degli iscritti che permettano di riaprire una fase di dibattito che così invece rischia di essere chiusa ad una querelle sui nomi e senza parlare di programmi e contenuti”

Un congresso vinto da chiunque sia, dopo aver convinto gli altri candidati a ritirarsi, è una ottima trovata per controllare  il partito. Certamente non per vincere una elezione.

Sarà che al PD, la voglia di perdere ce l’hanno nel dna?  Non riescono a vincere nemmeno se gli altri perdono! La cosa più bella fatta negli ultimi 12 mesi, sono state le primarie del 2012. Combattutissime, avevano catalizzato l’attenzione del popolo italiano da destra a sinistra. Uno scontro epico sui temi economici, sui diritti civili (non troppo magari), sulle riforme istituzionali, sulle libertà fondamentali…  E poi? Il nulla! Lo smacchiamo…  lo smacchiamo …  e furono candeggiati!

Per rivivere l’attenzione e il coinvolgimento di quel periodo, occorre la dialettica vera, il dibattito, l’autocritica sui propri errori e la capacità di rinnovarsi, la capacità di mettere sulla tavola i grandi temi che contano nella politica locale e discutere a fondo su che direzione si vuol dar al partito!

Visto il successo di quella grande stagione dialettica, il PD aretino a scelto.. a scelto il nulla che è venuto dopo. E l’ex segretario se ne vantava pure sui media: "Ah se tutti facessero come noi…"

Un partito che si chiude in una stanzetta, e in 4 decidono quale sarà il suo futuro… ha poco futuro! Se tutti facessero come voi, governerebbe Berlusconi anche dopo morto! 


Questo il comunicato ufficiale della vittoria:

Venerdì 8 Novembre u.s.,  presso la sala della Borsa Merci di Arezzo, si è riunita la nuova assemblea provinciale del Partito Democratico aretino. Buona la partecipazione registrata e grande l’attenzione per l’insediamento del nuovo Segretario provinciale, Massimiliano Dindalini. Dopo il saluto iniziale del Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, che ha portato i saluti della città e ha rimarcato l’importante impegno svolto insieme alla Federazione in questi anni, è stato rivolto un omaggio al Segretario uscente Marco Meacci: a lui è stato tributato un ringraziamento sentito da parte di tutta l’ Assemblea per quanto svolto in questi anni e per i tanti risultati positivi conseguiti. Meacci ha ricambiato con affetto e visibile emozione, ribadendo la bontà della scelta del nuovo Segretario Dindalini, al quale ha fatto i migliori auguri di buon lavoro. L’incontro è proseguito con la nomina degli organi provinciali del partito, quale la Direzione Provinciale – rappresentativa di tutto il territorio - il Tesoriere, il Collegio dei Garanti e il Presidente dell’Assemblea Provinciale, tutti eletti all’unanimità.

Primo compito del neo segretario provinciale Massimiliano Dindalini, sarà quello di accompagnare il partito attraverso questa fase congressuale, che porterà alle primarie dell’ 8 Dicembre per la scelta del Segretario Nazionale, successivamente coordinare l’azione politica propria del Partito Democratico in tutta la Provincia.


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