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Scuoti l' albero e casca la pera…

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Scuoti l' albero e casca la pera…

Si avvicinano pericolosamente le elezioni regionali, il cui esito anche in Toscana, potrebbe far intravvedere scenari inaspettati.

 

 

Se alle prossime elezioni regionali, dovessero riproporsi le stesse percentuali delle ultime politiche, tutta la coalizione del centro sinistra non supererebbe il 41% e come ben sappiamo ad Arezzo, i ballottaggi sono tutt’altro che scontati!

A poco più di un anno dall’inizio dei comizi elettorali, ancora la legge elettorale non è stata modificata e rischiamo di dover continuare a ballare pericolosamente al ritmo di un “Cinghialum” che sarà ineluttabilmente destinato a far scoppiare le polemiche, prima e dopo l’apertura della campagna elettorale. Oggi sembra un tema sopito, soprattutto nell'attenzione mediatica, ma si può stare tanquilli che sarà deflagrante all'avvinarsi della tornata elettorale. 

Intanto il Presidente, invece di continuare a stimolare il Consiglio Regionale sulla materia, decide di farsi barricadiero, e passa all’attacco del governo Letta su un tema assolutamente giusto, ma soprattutto "popolare": i pendolari incazzati! Molto incazzati! E non si parla di qualche centinaia di persone, ma di migliaia e migliaia di lavoratori e studenti che ogni giorno coraggiosamente affrontano il caravanserraglio delle sistema ferroviario locale.

Da vero leader di lotta e di governo, attacca il suo partito, che è appunto al governo con il vice segretario Letta come presidente. Ampio spazio trova subito sull’Unità, che riprende tutto il testo delle esternazioni di Rossi in prima pagina:  

"Ora mi sono davvero rotto le palle con Trenitalia e con le politiche del governo per il trasporto regionale su ferro.
Così, per usare le stesse parole usate dal primo ministro Enrico Letta.
Ferrovie dello Stato ha realizzato nel 2012 utili per 380 milioni derivanti dall' Alta Velocità. E il governo che fa?
Anzichè chiedere a Moretti di spendere quegli utili sui treni regionali che fanno letteralmente schifo, decide di fare un favore a NTV, cioè a della Valle e a Montezemolo, e di ridurre di 80 milioni i costi dell' uso della infrastruttura ferroviaria agli utilizzatori.
Nessuno ne parla, nessuno contesta e ora sul Tirreno devo leggere che Moretti e il sottosegretario D' Angelis parlano, addirittura attaccando le Regioni, dopo avere tagliato i treni e dopo che da anni il governo ha abbandonato il trasporto regionale su ferro.
Io propongo che gli utili di Ferrovie dello Stato siano investiti sui treni regionali per migliorare le infrastrutture e il materiale rotabile e aumentare le corse.
Anzi di più.
Propongo che si metta una tassa progressiva sui treni dell' Alta Velocità per coloro che viaggiano in prima classe, o come diavolo si chiamano business, vip, class e altro ancora con queste parole idiote e classiste.
E i risultati di questa tassa, che i nostri super super vip, class, buiness e altro ancora ben incravattati e inamidati e profumati, sono certo pagherebbero ben volentieri, siano destinati a migliorare il trasporto regionale.
Chi ha un pò di coscienza non può provare che imbarazzo vedendo in stazione i treni dell' Alta Velocità, moderni puliti, efficienti, con quattro, dico quattro classi, e, accanto, sulla stessa piattaforma i treni regionali, in ritardo, sporchi, vecchi, da cui scendono i lavoratori e gli studenti.
Anche questo è il risultato delle politiche di destra e classiste che si sono fatte in questi anni.
Ora si deve cambiare, se no sarà lotta dura.
E io so da che parte devo stare."

E poi dopo poco, ad integrazione:

"Scuoti l' albero e casca la pera.
Avevo detto che si sarebbe dovutto mettere una sovrattassa sui treni dell' alta velocità per contribuire a finanziare i treni regionali.
Insomma chi viaggia sui treni di lusso dia un contributo di solidarietà ai pendolari regionali per farli viaggiare un pò meglio.
Questa proposta, che assomiglia a quelle che farebbe quel pericoloso sindaco comunista eletto a New York, in realtà scopro che è gia legge.
Infatti la legge 98 del 2011 art 21 comma 4 prevede proprio questo e prescrive che entri in vigore nel dicembre dello stesso anno.
Ma è ancora inapplicata, manca il decreto che deve fare il Ministero.
Come mai dopo due anni non lo si è ancora fatto, mentre si è corsi a fare quello che riduce il canone per NtV E Trenitalia?
È vero che siamo il Paese delle grida Manzoniane. Ma dal Governo e dal Parlamento gradirei una risposta.
Scriverò una lettera formale e quando mi risponderanno vi informerò."

Al presidente Enrico Rossi, in ricordo dei bei tempi andati, voglio dedicare questa foto, quando dalla stazione di Arezzo partivano per Roma: 11 direttissimi, 4 diretti e 17 accellerati, mentre per Firenze, 12 direttissimi, 4 diretti e 10 accellerati. 

Ahh il progresso...


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