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Abolire le Province? Rischio immediato per i servizi al cittadino

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Abolire le Province? Rischio immediato per i servizi al cittadino

Contrarietà ad alcune indicazioni sulle riforme istituzionali sono state espresse dalla RSU della Provincia di Arezzo nell'incontro con i segretari provinciali di CGIL CISL e UIL della Funzione Pubblica, le indicazioni non condivise sono quelle contenute nel documento del 2 settembre firmato dalle Confederazioni nazionali e da Confindustria.

 


Viste le differenti posizioni assunte sulla vicenda delle Province dalle varie categorie, la RSU ha chiesto di assumere una nuova posizione in merito al progetto di riordino di questo ente locale.

A partire dalle realtà provinciali, regionali e nazionali, la Rappresentanza Sindacale Unitaria chiede di elaborare un unico programma condiviso da seguire nelle attuali e future proposte di riassetto degli Enti Locali. La convinzione di base è quella che qualsiasi riforma non possa essere ristretta solo ed esclusivamente al motto di "abolire le Province" od ipotizzare interventi di riduzione delle competenze delle amministrazioni.

Qualsiasi riordino o riforma deve coinvolgere obbligatoriamente le diverse amministrazioni e le istituzioni locali e deve quindi incidere nella complessa organizzazione dello Stato continuando a garantire la quantità e la qualità dei servizi resi ai cittadini fino ad oggi, non disperdendo le professionalità presenti e garantendo anche i posti di lavoro.

CGIL CISL e UIL hanno convenuto con la RSU che, sia a livello nazionale regionale e locale si debba ripartire da una più' ampia condivisione delle ipotesi di riforma con il coinvolgimento delle istituzioni locali e delle parti sociali, tenendo conto delle conseguenze e delle ricadute che tali innovazioni comportano per i cittadini e per tutte le altre amministrazioni locali che sono chiamate a sostituire le competenze provinciali e sono coinvolte nei processi di riforma.

“Ci preme ricordare che la mera abolizione delle Province provocherebbe un'immediata riduzione dei servizi e vogliamo ribadire – affermano insieme i segretari di CGIL CISL e UIL di categoria -  che prima di qualsiasi attuazione della riforma è necessario decidere chi continuerà ad erogare i servizi e con quali modalità lo farà; siamo sicuri che i nostri ragazzi continueranno ad avere aule riscaldate? Il prossimo inverno se dovesse nuovamente nevicare, potremo ancora contare sulla messa in sicurezza delle nostre strade? Gli agricoltori del nostro territorio troveranno ancora sostegni tecnici ed economici per la loro attività?

Queste sono solo alcune domande di cui è necessario avere sempre un risposta certa, una risposta che finora è stata data dall'Istituzione Provincia.

 



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