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L’illusione è durata poco!

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L’illusione è durata poco!

Dichiarazione di Fabio Diana, Presidente ASP Fossombroni di Arezzo Presidente dell'Associazione Regionale delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona della Toscana

 

Nei giorno scorsi, grazie ad un voto sciagurato la Camera ha cancellato la previsione che finalmente eravamo riusciti ad inserire nel Decreto sul Pubblico Impiego grazie al lavoro ed alla collaborazione di parlamentari sensibili alle esigenze dei soggetti pubblici.

Purtroppo tutto questo fa il paio con le previsioni della Legge di Stabilità che sostanzialmente danno un colpo di grazia definitivo ai soggetti pubblici gestori di servizi socio sanitari ed educativi.

Ci pare evidente che nel Parlamento e nelle forze politiche sia di maggioranza, che di opposizione, siano forti le ragioni di chi sostiene che “privato” è bello a prescindere.

Quello che non accettiamo e che non siamo disposti ad accettare è che lo smantellamento del welfare pubblico sia fatto tramite una sotterranea azione di emendamenti che “non danno nell’occhio” e non da una chiara scelta politica.

Ad oggi anche le Regioni che hanno legiferato basandosi sulle norme nazionali hanno la certezza che c’è un’azione che passa da emendamenti sostanzialmente “invisibili” che trasformano il senso di una norma in quello esattamente contrario.

E’ questo il caso delle Aziende Speciali dei Comuni che operano nei settori dell’assistenza e dei servizi educativi che oggi corrono il rischio di essere snaturate dalle previsioni della Legge di Stabilità e con loro le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona che sono state alle prime parificate.

Chiediamo ai Comuni, all’ANCI, alle Regioni ed ai Parlamentari che ancora pensano che un servizio pubblico efficiente sia garanzia per tutti i cittadini, di agire da subito per riportare questa parte importante del welfare in una situazione di agibilità.

Quello che ci stupisce è che ci si concentri in maniera direi “vessatoria” su Enti e Istituzioni che niente hanno a che fare con i bilanci pubblici, tanto meno con quello dello Stato e quindi azioni contro di loro non portano e non porteranno nessun beneficio se non ai privati che così vedranno sparire un “concorrente” dal mercato.

 

 

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