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Nuove strategie per un'assegnazione più equa delle palestre comunali

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Nuove strategie per un'assegnazione più equa delle palestre comunali

Luigi Scatizzi ha presentato alla giunta le problematiche legate alla concessione degli impianti sportivi. Il consigliere comunale ha chiesto particolare severità verso quelle società inadempienti nei pagamenti

 

AREZZO – All'inizio di ogni stagione sportiva, l'assegnazione delle palestre e degli impianti comunali è motivo di lamentele da parte di numerose società aretine. Questa insoddisfazione è generata dalle tante lacune contenute nel regolamento che disciplina la materia, un regolamento che non rende equo e trasparente il sistema di concessione tra le varie società e che, al contrario, penalizza numerose realtà del territorio. Ad aver presentato il problema all'assessore allo sport Francesco Romizi è stato il capogruppo dei Popolari per Arezzo Luigi Scatizzi che, nel corso di un consiglio comunale, ha chiesto di introdurre nuovi criteri e maggiori controlli per l'assegnazione degli impianti pubblici. «La concessione delle palestre di proprietà del Comune di Arezzo - spiega Scatizzi, - avviene attraverso un bando pubblico annuale che premia quelle realtà che presentano i migliori progetti e il maggior numero di iscritti. Purtroppo questo regolamento non prevede verifiche né sui dati presentati dalle singole società né, successivamente, sull'effettivo utilizzo degli impianti negli orari e nelle modalità stabilite dal Comune, dunque vengono spesso premiati sempre gli stessi soggetti che possono utilizzare arbitrariamente il proprio spazio. Con tali premesse, ho chiesto all'assessore di prevedere un sistema di controlli sull'utilizzo reale delle strutture con la possibilità di penalizzare quelle società che non rispettano i contratti o che, ancora peggio, subaffittano i loro spazi ad altre realtà». Un ulteriore problema riscontrato è che, di anno in anno, continua ad essere confermata l'assegnazione anche a quelle società non virtuose che risultano inadempienti nei pagamenti e che hanno maturato ingenti debiti nei confronti del Comune. «È evidente - aggiunge Lorenzo Roggi, segretario dei Popolari per Arezzo, - che le società che non pagano correttamente le proprie quote non dovrebbero continuare ad essere ammesse. Le modalità di rientro studiate per sanare i debiti pregressi dalle varie realtà devono essere correttamente monitorate per evitare di privilegiare soggetti inadempienti a discapito di soggetti virtuosi». Alla luce di questa situazione, i Popolari per Arezzo hanno chiesto all'amministrazione di rendere più equo e corretto l'utilizzo degli impianti sportivi pubblici modificando il regolamento con norme più severe sia per l'ammissione all'utilizzo degli impianti che per i controlli di un corretto e pieno utilizzo nei tempi e negli spazi assegnati.

 

 

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