[email protected] LA CULTURA DI GENERE

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IMPARIA@MO LA CULTURA DI GENERE

Percorsi formativi e laboratori teatrali coinvolgeranno studenti e famiglie, per affrontare gli stereotipi e facilitare il raggiungimento delle pari opportunità

 

 

 

 

La Provincia di Arezzo, a seguito dell’emanazione della legge regionale sulla "Cittadinanza di genere" e della sottoscrizione dell’Accordo Territoriale di Genere, condiviso da vari soggetti del territorio a partire dalle cinque zone sociosanitarie, in rappresentanza dei 39 Comuni, oltre al privato sociale e all’associazionismo, ha previsto per il 2013-2014 in tutto il territorio provinciale, percorsi formativi volti ad approfondire e diffondere la cultura di genere affrontando il tema dei diritti, doveri e opportunità dei cittadini e delle cittadine.

[email protected]’, questo il nome del progetto, ha l’obiettivo di promuovere la messa a regime di un sistema che offra le stesse opportunità formative, in tema di sensibilizzazione diffusa sui temi delle pari opportunità, ai cittadine e alle cittadine di tutte le zone sociosanitarie. "Questo progetto – fa sapere l’Assessora alle Pari opportunità della Provincia di Arezzo, Carla Borghesi, - ha due particolarità rispetto alle iniziative che da anni la Provincia realizza sull’argomento. La prima è che per la prima volta ci rivolgiamo ai bambini della scuola per l’infanzia. E’ importantissimo perché è questa l’età in cui si iniziano a definire i ruoli. La seconda, è l’attività teatrale che permette una interazione a tutto campo. Con questo approccio trasversale e creativo, si riesce così a rappresentare e affrontare situazioni quotidiane". Nei percorsi formativi, che vedranno coinvolti insegnanti, studenti e le famiglie di quest’ultimi, saranno affrontati i concetti di stereotipo e di cittadinanza al fine di facilitare i processi di cambiamento per il raggiungimento delle pari opportunità.

 

Il progetto provinciale [email protected], che vede coinvolto l’U.S.P. - ufficio scolastico provinciale – la Consigliera di Parità, Libera Accademia del Teatro, Associazione NO MAD, Autoban Teatro, Arci Solidarietà, cooperativa sociale Al Plurale, si suddivide in cinque diverse attività:

 

Azione 1 "UN’IDEA DI DONNA": percorso di 4 ore complessive condotto da Alessandra Bedino (Libera Accademia del Teatro)

 

Azione 2 "SI-AMO-PARI II": laboratori rivolti ai bambini delle scuole materne e primarie e ai genitori guidati da Amina Kovacevich (Libera Accademia del Teatro) e Silvia Martini (Associazione NO MAD Filodramma)

 

Azione 3 "AD ARTE PARI": aggiornamento rivolto alle insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado (Silvia Martini dell’Associazione NO MAD Filodramma) con percorsi di aggiornamento sulla Globalità dei Linguaggi (GdL) - disciplina formativa nella comunicazione, ideata da Stefania Guerra

 

Azione 4 "IM-PARI": laboratori teatrali per le scuole secondarie di primo grado a cura di Barbara Peruzzi (Autoban Teatro), nei quali si svolgerà la propedeutica teatrale sul metodo del Teatro dell’Oppresso di Augusto Boal

 

Azione 5 "PARI CITTADINANZA": rivolto alle scuole secondarie di primo di tutto il territorio provinciale e di secondo grado esclusivamente del territorio della Zona Casentino (a cura di Arci Solidarietà Arezzo).

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