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Differenziata: tra i peggiori della Toscana e non solo...

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Differenziata: tra i peggiori della Toscana e non solo...

Arezzo va bene sui consumi idrici, siamo infatti la città che consuma meno acqua potabile pro capite di tutte le città medie e sulle emissioni pericolose (sul PM10). Bene anche sui pannelli solari e sul teleriscaldamento: lì dove il verde è sinonimo anche di risparmio.

Scarsi sulla dimensione delle isole pedonali e sulle piste ciclabili, ma siano indietro, terribilmente indietro, sulla raccolta differenziata. 

Secondo i dati che sono dell'Agenzia Regionale Recupero Risorse - ARRR, poi raccolti da Legambiente che ha realizzato le classifiche, la provincia di Arezzo conferma una percentuale di Raccolta Differenziata davvero indecente, superando appena il 35%. Ciò fa indossare all'ATO Rifiuti Toscana Sud – per l'ennesima volta – la maglia nera nella classifica regionale (insieme a Grosseto e Siena siamo poco oltre il 36%) rispetto al Centro (Firenze, Pistoia e Prato con il 45,56%) ed alla Costa (Pisa, Livorno, Lucca e Massa con il 41,16%).

Nella sostanza le nostre 3 province hanno di poco superato la media del 2011 (35,78%) mentre le normative europee, nazionali e regionali imponevano il raggiungimento del 65% di RD entro il 2012: la differenza tra il rispetto delle leggi (65%) ed il ridicolo risultato ottenuto (36%) è rappresentata da uno spaventoso meno 29%!

Voi direte: niente di nuovo sotto il pietoso cielo della monnezza toscana! Però stavolta vi segnaliamo un particolare interessante: la provincia di Siena – da quando ha inaugurato in pompa magna il nuovo inceneritore di Poggibonsi – non riesce più ad incrementare la propria RD e non si “schioda” dal 44%...

E noi scommettiamo che ne avete già individuato il motivo!

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