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Cosa siamo diventati

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Cosa siamo diventati

Mentre ascolto Del Rio e dopo aver riso amaramente per le parole di Pif sul rapporto tra la mafia ed il Paese, solo a casa davanti allo streaming della Leopolda di Matteo Renzi, di Marco Donati, di Alessandro Caneschi, di Elisa Bertoli e di tutti quelli che la' si sentono a casa, penso a cosa eravamo due anni fa. 

Piu' giovani, piu' spettinati (adesso per qualcuno il problema e' superato dalla calvizia incipiente) e con una idea fissa che era quella di fare la rivoluzione. Non una rivoluzione dolce e accompagnata ma aspra e coerente. Ho incontrato decine di ragazzi entusiasti della politica ma impauriti dal partito, da chi non concede spazio per paura di perderlo. Ragazzi preparati, credibili che vivono il proprio tempo e ne sanno interpretare i nuovi problemi e trovare nuove soluzioni. Nel tempo la nostra forza e' diventata il mettere in comune esperienze e buone prassi. 

Siamo arrivati ad oggi. Oggi e' il vero crinale, il passo piu' importante che la nostra generazione deve affrontare: la responsabilita' del ruolo e delle scelte. Dopo i congressi, molti di noi si sono presi il carico del partito sulle spalle, altri affronteranno le primarie per guidare l'amministrazione di comuni importanti della Provincia. Adesso inizia la vera sfida, quella di mettere in pratica cio' per cui abbiamo lavorato in questi anni. Per l'onesta' nelle scelte, soprattutto per quelle difficili, e per la coerenza che ci ha contraddistinto nella promozione di un amministrazione piu' semplice (es. stop ai consorzi e alle partecipate inutili) e rispondente ai nuovi bisogni della nostra comunita' (es. condivisione delle scelte sulla spesa sociale dei nostri comuni).
"E' un'enorme responsabilita' essere i depositari dei sogni della gente, essere la loro speranza per il futuro. Per  cui Tony, Gordon, non vi invidio. Perche' c'e' un sacco di lavoro da fare." Questo e' quello che disse Bono Vox a Blair e Brown nel 2004, al Congresso del Labour Party di Brighton.

Adesso e' davvero il nostro tempo. In bocca al lupo a tutti quelli che si sono presi queste grandi responsabilita', non sarete soli.

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