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Un parlamento incapace di riformare se stesso, l’intervento del Presidente e le polemiche caserecce

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Un parlamento incapace di riformare se stesso, l’intervento del Presidente e le polemiche caserecce

Le dichiarazioni all'Ansa dell'On Bianconi. Le opposizioni insorgono contro Napolitano, reo di aver convocato al Quirinale i ministri Franceschini e Quagliariello e i capigruppo dei partiti del governo di larghe intese per mediare una riforma della legge elettorale. Il vertice fa infuriare la Lega, Sel, Fratelli d'Italia e Beppe Grillo, che continua a chiedere l'impeachment di Napolitano per alto tradimento.

 

Napolitano stimola i partiti (ma sono almeno due anni che lo chiede in ogni modo possibile) per far approvare una nuova legge elettorale prima che la Corte Costituzionale provochi un pericoloso black out legislativo.

Il vero problema è che i “grandi statisti” che sono stati nominati a condurre il paese, sono terrorizzati da una eventuale riforma elettorale (che una valanga di firme, rese poi inutili dalla Cassazione, chiedeva con forza, ma che Napolitano non ha mai dimenticato) perchè una eventuale riforma potrebbe sottrarre un po’ di quel potere usurpato grazie al porcellum. Al grido di tanto peggio, tanto meglio, hanno iniziato a rumoreggiare gridando al colpo di stato (buffo che quando non sanno che dire, gridano sempre al colpo di stato) o in alternativa all’impeachment per alto tradimento.

Dichiara all’Ansa Maurizio Bianconi:"A tanto ancora non eravamo arrivati. Sono stupefatto da quanto leggo su di un vertice o di un summit al Quirinale fra governo, maggioranza e presidente della Repubblica in tema di legge elettorale. La' dove la democrazia non e' una parola biascicata, la legge elettorale e' materia parlamentare. Gia' qui si ha l'eccezionalita' di farla diventare governativa. Ma se addirittura si va dal presidente della Repubblica, che ha tutte altre funzioni nel nostro ordinamento, a discuterne, si rompono tutti gli schemi fondamentali di una democrazia parlamentare. Diciamo che si e' ricostituita la monarchia, non costituzionale ma assoluta e che non c'e' neanche bisogno di un duce qualsiasi. Tanto re Giorgio fa tutto da se', fin quando ci sono politici disposti a farglielo fare. A questo punto davvero sarebbe meglio tutti a casa" (Così magari voteremo ancora con il Porcellum… ndr)Dunque, secondo l'on. Bianconi, discutere di un problema con il Presidente della Repubblica, equivale a rompere una democrazia parlamentare.

“Chiederemo l'impeachment per Napolitano” guida la protesta delle opposizioni Beppe Grillo. “Sicuramente ci saranno degli inghippi. Ma con chi parla Napolitano: Con il ministro Quagliariello? - Si domanda Grillo - “Ma con chi si riunisce Napolitano? Con quattro persone, (i capigruppo di maggioranza e i due presidenti delle commissioni parlamentari di riferimento ndr) – prosegue - ma stiamo scherzando: un' operazione anti democrazia”, bolla il leader dei Cinque Stelle.

“Non siamo una monarchia o una repubblica presidenziale”, protesta per la Lega Roberto Calderoli che boccia l'intervento di Napolitano. Secondo Calderoli il Presidente della Repubblica, non può parlare con i ministri o con i presidenti della Commissioni Parlamentari. “E' inaudito l'intervento di un Capo dello Stato su un argomento di materia parlamentare”. Napolitano ha convocato oggi anche Lega e M5S, ma l’invito è stato declinato per protesta. “Invito troppo tardivo – hanno dichiarato all’unisono – ormai l’oltraggio è fatto”

Amen. 

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