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Tanti: «Provincia di Arezzo esclusa dai finanziamenti regionali per l’edilizia scolastica

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Tanti: «Provincia di Arezzo esclusa dai finanziamenti regionali per l’edilizia scolastica

Al Convitto Nazionale studenti delle Superiori insieme ad alunni delle elementari»

 

«A meno che non ci siano correzioni, che però gli uffici regionali escludono, risulterebbe che la Provincia di Arezzo non attingerà nemmeno ad un euro dei 10 milioni destinati alla Toscana per gli interventi in edilizia scolastica. Se infatti si scorre la graduatoria regionale approvata a metà ottobre si vede che la Provincia di Arezzo ha presentato un unico intervento su Sansepolcro, per il Liceo Scientifico, finalizzato ad una ristrutturazione con adeguamento sismico e miglioramento energetico indicato con priorità zero e valutato come non ammissibile, per cui a Sansepolcro quei 670 mila euro richiesti non arriveranno mai. Insomma un unico progetto e per di più bocciato. Un peccato perché le Province di Pisa e Massa  portano a ciascuna un milione di euro, la Provincia di Livorno 375 mila euro, la Provincia di Prato oltre 89 mila euro e la Provincia di Firenze 185 mila euro. E’ vero che le risorse sono poche, è vero che il patto di stabilità sarebbe ancora da alleggerire, ma è anche vero che ci sono Province e molti Comuni, anche dell’aretino, che hanno presentato progetto e avuto finanziamenti. Eppure, come dire, il tema è caldo e le problematiche sono molte, alcune vecchie di anni, e vanno dalle forti criticità sugli spazi che si sono registrate a settembre tra il Piero della Francesca ed il Fossombroni e che ancora nel merito e nella sostanza sono da risolvere in via definitiva, fino ad una complessiva ricognizione istituto per istituto. Ma non solo: da una mia verifica risulterebbe che questa è la sola Provincia che vede un Istituto di scuole elementari e medie, il Convitto Nazionale, che nello stesso stabile ospita adesso pure tre quinte classi di Liceo arrivate in Via Carducci perché non si è potuto reperire spazio in Via XXV Aprile.  Non c’erano altre soluzioni? Ci saranno revisioni nelle rette che pagano le famiglie dei convittori e semiconvittori?  Vedremo, sta di fatto che  questa scelta non appare, a dirla tutta, geniale; appare invece come il frutto di una situazione di carenza di spazi  e certo non si risolve facendo qualche muretto per separare i bambini dai ragazzi praticamente adulti e tra l’altro in uno stabile di pregio. Adesso andrà capito se questa scelta è stata fatta dalla Provincia o no. Staremo a vedere, per ora, quel che è certo è che la Provincia di Arezzo è fuori dai finanziamenti regionali».

 

 

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