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Barone: “Le antenne di telefonia e le promesse non mantenute del Sindaco”

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Barone: “Le antenne di telefonia e le promesse non mantenute del Sindaco”

Il capogruppo IdV, Roberto Barone

 

Mercoledì 16 ottobre sarà discusso in Consiglio Comunale il piano di localizzazione delle antenne di telefonia proposto dalla Giunta, con il quale sono state individuate le zone della città oggetto delle prossime installazioni.

Tutto lascia temere che, dopo l’adozione avvenuta il 28 febbraio 2011 in Consiglio Comunale, presenti all’epoca solo 21 consiglieri, si vada ad una approvazione di un documento contenente le stesse scelte infelici  da me già contestate in quella seduta, compreso la presentazione di un emendamento contenente proposte alternative che mi fu bocciato dallo stesso gruppo consiliare del quale facevo parte. 

Tra le varie localizzazioni discutibili, è prevista ad esempio una antenna nel Parco del Pionta, una nell’area verde di San Leo ed una nella Fortezza, a completamento immagino del recupero. Ciliegina sulla torta sarà l’antenna di Via Anconetana, angolo Via Salmi, contro la quale installazione si erano opposti i cittadini della zona nell’agosto 2008; non solo non sarà spostata, ma addirittura triplicherà , nel senso che ad essa si aggiungeranno quelle di altri due gestori telefonici.

Eppure il Sindaco, quel 1° agosto, proprio davanti all’antenna, con me accanto, aveva assunto l’impegno verso i cittadini che sarebbe stata spostata; non solo, ma all’approvazione del regolamento delle antenne nella seduta di Consiglio del 25 settembre del 2008, prometteva solennemente in aula ”… tutte le zone abitate sono zone non  idonee..” 

“…le due zone che ad oggi sono rappresentate dal comitato verranno inserite nelle zone no.” (una delle due che citava è appunto la Marchionna)

“…per quanto riguarda ciò che è già installato, cioè la Marchionna, appena approvato il Piano andiamo verso la bonifica, nei modi in cui si è detto.” 

“…perché l’impegno è già preso, ad inserirlo nell’area di bonifica.”

Agli applausi dei cittadini sono seguite le promesse non mantenute ed ora, dopo che tutte le 42 osservazioni presentate dagli stessi cittadini sono state respinte in Commissione Consiliare, il Sindaco, se vuole salvare ancora la faccia, deve far ritirare l’atto, farlo rivedere nei punti sopra detti e ripresentarlo. Auspico che anche il gruppo consiliare del PD riveda il suo orientamento e respinga la proposta oscena dell’Assessore che vorrebbe prima approvarlo e poi modificarlo, data l’urgenza. Quale, dopo che il piano era definito urgente già nel 2008?

 

 

 

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