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Reato di clandestinità: Grillo sommerso di proteste sul blog fa marcia indietro. I senatori sconfessati da Casaleggio

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Reato di clandestinità: Grillo sommerso di proteste sul blog fa marcia indietro. I senatori sconfessati da Casaleggio

... cioè per averne detta e fatta finalmente una giusta

"Con questo emendamento le espulsioni dei cittadini irregolari potranno procedere per via civile, senza inghippi, senza inutili spese burocratiche (che gravano sulle tasche dei cittadini italiani), chi troverà persone in mezzo al mare potrà salvarle senza incorrere in nessun tipo di reato. NON LASCEREMO MORIRE PIU' NESSUNO IN MANIERA INUMANA, ci sarà più sicurezza, più legalità e più umanità" (Dal Blog di Beppe Grillo).

La Corte Costituzionale, dopo la sentenza 249 del 2010 che dichiarava incostituzionale la cosiddetta aggravante di clandestinità, con la successiva sentenza n. 250 dello stesso anno, “salvava” il reato di immigrazione clandestina, dichiarando infondata la questione. 

Con questa sentenza la Corte Costituzionale “salvava” formalmente il reato di immigrazione clandestina, ma indicava ai giudici le molteplici strade per non applicare questo stesso reato nella maggior parte dei casi (infognando al contempo i tribunali di cause e di persone in attesa di giudizio). E infatti, una recente rilevazione del ministero della Giustizia, su dati del 2010, evidenzia un numero assai esiguo di condanne per il reato di immigrazione clandestina, fortemente voluto da Maroni per evitare l’applicazione in Italia della Direttiva Rimpatri 2008/115/Ce, la Direttiva della vergogna, come era stata definita al momento della sua approvazione, ma che dopo l’approvazione dei pacchetti sicurezza del 2008 e del 2009, appariva eccessivamente “garantista” nei confronti degli immigrati irregolari.

Con successivi interventi la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, da ultimo nel caso Sagor deciso il 6 dicembre 2012, facevano salvo il reato di immigrazione clandestina solo perché nella versione entrata in vigore in Italia con la legge 94 del 2009 non comportava una pena detentiva e chiariva inequivocabilmente che neppure la commutazione della contravvenzione con gli arresti domiciliari potesse essere considerata ammissibile. Come ha sostenuto il deputato Jean-Léonard Touadì del Pd, nel depositare, nella passata legislatura, un disegno di legge per l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina, «sopprimere questo mostro giuridico non costituisce solamente un atto fortemente simbolico contro un gravissimo vulnus nel sistema dei diritti sancito dalla Costituzione, ma vuol dire anche porre le fondamenta per una legislazione nuova nel quadro di una integrazione armonica degli ingressi e di un riconoscimento pieno dei diritti dei nuovi cittadini».

Il problema è che quando si sollecita la pancia del popolino, è difficile poi mettersi al riparo dagli schizzi che ne conseguono. A coloro che per anni hanno pompato sul giustizialismo forcaiolo, per intercettare i voti degli sfigati di turno, resta difficile anche realizzare norme di buon senso. 

Impressionato dagli insulti xenofobi, tuttavia Grillo (non nuovo) fa una virata di 180' e sconfessa i senatori del M5S: "Il M5S - ricordano Grillo e Casaleggio - non e' nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinita', presente in Paesi molto piu' civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico".

Una doccia gelata - in contemporanea con l'incontro al Colle sulle proposte in merito al problema del sovraffollamento delle carceri - suscitando l'approvazione di alcuni pentastellati e la sopresa se non il disappunto di altri. E' ad esempio Buccarella in persona che non solo si dice "sorpreso", ma rivendica anche l'iniziativa: "Non e' stato un errore". Fatto sta che questa sera i gruppi dei grillini di Camera e Senato si riuniranno in assemblea congiunta. 

Chi porta la ghigliottina in piazza, prima o poi ci mette la testa dentro... (Robespierre de noantri)

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