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SISTRI: DA INCUBO PER LE ECO-MAFIE A TORMENTO DEGLI IMPRENDITORI

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SISTRI: DA INCUBO PER LE ECO-MAFIE A TORMENTO DEGLI IMPRENDITORI

Le falle della “storia infinita” SISTRI, in procinto di ripartire il 1 ottobre in barba ai forti dissensi degli operatori del settore, al centro dell’interrogazione al Ministro Orlando della deputata M5S Chiara Gagnarli

 

Sarebbe dovuto essere abolito e sostituito con nuovi criteri, mantenendo nel frattempo il sistema preesistente con piccole integrazioni che ne avrebbero garantito una maggiore efficacia. Ma il SISTRI, nonostante le promesse del Ministro Orlando nelle consultazioni con i rappresentanti delle imprese utilizzatrici tenutosi a giugno 2013, continua a mietere le vittime sbagliate. Da troppi considerato un colossale flop tecnologico, il SISTRI non è mai riuscito ad ingranare la marcia dopo ben 4 anni dalla sua istituzione, anni costellati da rinvii, sospensioni ed inchieste giudiziarie. E, nonostante tutto, a partire dal prossimo 1 ottobre sarà riavviato per i gestori di rifiuti pericolosi mentre per i produttori di questa tipologia di rifiuti, i Comuni ed i gestori di rifiuti urbani nella Regione Campania la data fissata è quella del 3 marzo 2014. Con la speranza che, in questi 6 mesi, il Ministero riesca ad introdurre le semplificazioni fortemente richieste dalle imprese, come stabilito dallo stesso DL n. 101 del 31.08.2013 che, tuttavia, scontenta un po’ tutti, compresi diversi deputati del PD ora al Governo. Una situazione incresciosa su cui prova a far chiarezza la deputata del MoVimento 5 Stelle Chiara Gagnarli con una interrogazione al Ministro Orlando.

“Ci aspettiamo che il Ministro dell’Ambiente ci illustri come ritenga si possa raggiungere l’obiettivo di contrastare le ecomafie con un sistema che ha sempre fatto acqua da tutte le parti e che viene riattivato sostanzialmente senza alcuna evoluzione tecnologica, prevista solo con futuri Decreti – dichiara Chiara Gagnarli, M5S – Si tratta del solito contenitore vuoto! Il Decreto governativo disattende le intenzioni emerse dalle consultazioni con le Imprese perché si limita a ridurre le categorie di soggetti obbligati, rimanda l’evoluzione tecnologica a successivi provvedimenti, conferma i termini iniziali di operatività del Decreto Clini nonostante fossero noti i disagi di una partenza così imminente, prevede degli sconticini per le sanzioni, ma non si comprende se l’iscrizione e l’apparato sanzionatorio siano attualmente sospesi fino alla effettiva entrata in esercizio del SISTRI. Il tutto – conclude la deputata aretina – per “onorare” il contratto con Selex Sevice management spa, la holding di Finmeccanica che, a voler pensare a bene, ha messo il cappio al collo al Ministero sin dai tempi della sottoscrizione del contratto, sulla cui legittimità stiamo ancora aspettando il parere dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e gli esiti delle indagini penali in corso”. 

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