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La depurazione delle acque: i risultati ottenuti

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La depurazione delle acque: i risultati ottenuti

“L'analisi economica nelle finalità della Direttiva 2000/60/CE: la pianificazione di gestione e le politiche di recupero dei costi. I risultati dell'analisi nel bacino dell'Arno”

 

La Direttiva 2000/60/CE ha introdotto un differente approccio in materia di acque, ponendo l’obiettivo di migliorare lo stato dei corpi idrici superficiali, prevenendone il deterioramento qualitativo e assicurando un utilizzo sostenibile della risorsa. Concretamente, la Direttiva inquadra la questione in termini di qualità dei corpi idrici, fissando al 2015 le scadenze per raggiungere il cosiddetto “stato di buono” per tutte le acque.

Con questo appuntamento aretino, l’Autorità di Bacino del Fiume Arno e il gestore Nuove Acque hanno voluto interrogarsi ed interrogare tutti i soggetti coinvolti e gli addetti ai lavori proprio sul raggiungimento di tali obiettivi e sulla relativa analisi di sostenibilità economica, sia in termini di investimenti già effettuati che da completare, nell’ambito della depurazione.

Scendendo nel dettaglio, la pianificazione di tali interventi è racchiusa nel Piano di Gestione redatto dalle Autorità di Bacino, in questo caso quella dell’Arno. Ad oggi, dal punto di vista ambientale, i risultati ottenuti con gli interventi messi in atto mettono in evidenza un significativo miglioramento rispetto a quanto previsto dal Piano del 2005.

La depurazione delle acque: i risultati ottenuti

Per delineare una fotografia fedele dell’attività svolta da Nuove Acque, dal 1999 al 2012 il gestore ha effettuato investimenti per un totale di 155 milioni di euro (a fronte dei 161 previsti con una percentuale di realizzazione che sfiora il 96%) dei quali 45 in depurazione e fognatura, costruendo ed attivando 33 nuovi impianti di depurazione, aumentando la capacità di ulteriori 67.000 abitanti equivalenti serviti.

In termini percentuali, la copertura della depurazione nel territorio servito da Nuove Acque, è passata dal 49 al 63% . Analizzando nel dettaglio i dati, è opportuno sottolineare che il grado di copertura della depurazione per gli agglomerati superiori a 2000 abitanti equivalenti (ovvero quelli effettivamente e concretamente più impattanti per l’ambiente) è passato dal 71 al 90%.

A ciò, dobbiamo aggiungere la diminuzione degli scarichi liberi (ridotti di 250 unità in 10 anni) e un ampliamento della rete fognaria per un totale di 48 chilometri realizzati. Senza dimenticare l’attenzione e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio, anche attraverso tecnologie ecosostenibili, quali gli impianti di fitodepurazione per i piccoli agglomerati, anche di concerto con la Regione Toscana.

Questi risultati - oltre che con la tariffa, da sola non sufficiente - sono stati raggiunti anche grazie al contenimento dei costi operativi aziendali, contenimento essenziale per coprire gli investimenti necessari a raggiungere gli obiettivi fissati. Per rendere l’idea, Nuove Acque è stata in grado di preservare in 4 anni 1,8 milioni di metri cubi di acqua, mentre sul fronte energetico, in dieci anni il gestore ha risparmiato circa 10 milioni di kwh.

Adesso, la sfida che si apre in questo particolare momento di revisione del settore e delle relative tariffe è quella di non interrompere il processo avviato verso gli obiettivi fissati per il 2015 dalla Direttiva Quadro.

 

"Per il futuro - ha affermato Gaia Checchucci Segretario Generale dell'Autorità di Bacino del Fiume Arno - è indispensabile consolidare l'approccio integrato al governo della risorsa idrica voluto dall'Europa, costituendo al più presto le Autorità di bacino distrettuale. L'analisi economica condotta sul bacino dell'Arno, nell'ambito del distretto dell'Appennino settentrionale, fornisce una fotografia aggiornata dello stato dei nostri fiumi e delle misure previste per il raggiungimento, al 2015, dell'obiettivo di qualità "buono",  valutandone la sostenibilità ambientale, economica e sociale. I risultati dell'analisi nel bacino dell'Arno consentono quindi di orientare le scelte dei pianificatori anche sotto l'aspetto tariffario, al fine di garantire un ambiente migliore e più fruibile per tutti."

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