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Va a diritto e abbatte un semaforo: marocchino arrestato per resistenza a p.u., patente ritirata e auto sequestrata.

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Va a diritto e abbatte un semaforo: marocchino arrestato per resistenza a p.u., patente ritirata e auto sequestrata.

Domenica mattina alle ore 7 la Volante della Polizia di Stato interviene su un incidente avvenuto pochi minuti prima ai Bastioni.

Da una prima ricostruzione si accerta che Una autovettura audi a3 grigia, uscita a forte  velocità dal sottopasso di via Veneto, urta ed abbatte il semaforo e quattro paletti che separano la zona pedonale dalla strada.

Fortunatamente non sono rimasti coinvolti i pedoni che si trovavano nei pressi della vicina edicola..

Un uomo, marocchino, L.R. 25 anni, sceso dall’auto, in stato di agitazione prende calci la sua auto e rifiuta le cure dell’ambulanza, riferendo di stare bene al medico giunto tempestivamente sul posto.

All’arrivo dei Vigili del fuoco,  il conducente dell’Audi ha avuto un atteggiamento aggressivo mentre gli stessi intervenivano per mettere in sicurezza la zona a causa di una copiosa perdita di liquidi dal motore.

Sul posto subito giunti  gli agenti della Volante: i poliziotti si avvicinano all’uomo, si accertano delle sue condizioni, ma l’uomo ha continuato nella sua escandescenza, rifiutandosi di fornire generalità e documenti, ingiuriando gli agenti con le stesse modalità con cui ha fatto con i Vigili del fuoco, gridando  di volersi scontrare con loro. Sul posto, in ausilio, anche una Gazzella dell’Arma dei Carabinieri.

Le minacce si sono prolungate anche quando gli agenti gli hanno fatto presente di dover essere accompagnato in ufficio e sottoporsi anche all’alcool test.

A quel punto il soggetto ha cercato di divincolarsi, resistendo all’accompagnamento degli agenti e procurando lievi lesioni agli agenti operanti.

Accompagnato in Questura, ha continuato ad inveire contro gli agenti;  rifiutandosi di sottoporsi all’Alcool test ed ad ogni cura del medico intervenuto anche negli uffici.

Per la sua condotta successiva all’incidente, è stato quindi arrestato dalla Polizia per resistenza a pubblico ufficiale; per il reato in questione, è stato informato il Pubblico ministero dell’arresto, Dott. Amato, e sarà giudicato per direttissima presso il tribunale di Arezzo nella giornata di lunedì 16 settembre.

Per quanto riguarda l’incidente stradale,  il rifiuto di sottoporsi all’alcool test e l’aver causato un incidente stradale fanno scattare per lui le sanzioni più severe previste dal codice della Strada: le norme sulla circolazione prevedono, infatti,  in questo caso l’inflizione della stessa sanzione  che viene applicata in caso di guida in stato di ebbrezza, accertato strumentalmente, con tasso alcolemico maggiore di 1,5 g/l, il livello più alto previsto dall’art. 186 c.d.s., che comporta la sanzione più grave: per il venticinquenne scatta quindi, oltre alla sanzione pecuniaria, il ritiro ( non la mera sospensione) della patente di guida ed il  sequestro del veicolo, ai fini della confisca successiva.

 

 

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