Prima Pagina | Salute e sanità | Malati nefropatici (reni), nasce ad Arezzo il gruppo di “Auto Mutuo Aiuto”

Malati nefropatici (reni), nasce ad Arezzo il gruppo di “Auto Mutuo Aiuto”

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Malati nefropatici (reni), nasce ad Arezzo il gruppo di “Auto Mutuo Aiuto”

Primo incontro domenica mattina al San Donato. Sostenuta dall’Aned, la proposta mira al sostengo di pazienti e famiglie ai quali questa patologia cambia la vita.

 

AREZZO – Domenica 15 settembre,  alle ore 10,00 nella sala riunioni 401 piano terra dell’Ospedale San Donato, verrà presentato il progetto del Gruppo di Auto Mutuo Aiuto.

Il progetto è frutto della proposta di persone che hanno esperienza personale della malattia in quanto toccate dalla nefropatia e si propongono di sostenere e aiutare chi vive la stessa condizione nell’ottica di un pensiero positivo e propositivo nell’elaborazione delle difficoltà, nella risoluzione dei problemi e nel miglioramento della qualità della vita.

La vita del malato in nefropatia in terapia conservativa, dialisi o trapianto, subisce un drastico cambiamento che tocca tutti gli ambiti della realtà umana e richiede una ristrutturazione del proprio stile di vita. Il Gruppo di Auto Mutuo Aiuto offre l’opportunità di contribuire alla realizzazione di una esistenza più armonica e appropriata alle condizioni in essere delle persone.

Un gruppo di auto aiuto nasce quando due o più individui decidono di unire le loro risorse per far fronte ad un problema comune. Le persone si incontrano, raccontano le esperienze personali, tentano di trovare possibili soluzioni alle difficoltà, vengono rafforzati i rapporti interpersonali, si cerca di ristabilire un nuovo equilibrio nella vita quotidiana al fine di modificare, adattarsi o migliorare la propria condizione di disagio. Chi ha avuto o vive un problema mette a disposizione dei propri simili l’esperienza e le competenze acquisite nel vissuto di sofferenza.

 

Tutti i gruppi sono fortemente orientati nel creare una nuova percezione e uno stato di serenità attraverso la condivisione e il confronto tra persone che hanno problemi analoghi: perché insieme si scoprono nuove strategie per modificare situazioni disadattive, o si attiva un ruolo di pressione sociale e politica nella comunità in cui si vive. Si consolida nel percorso comune l’amicizia e la fiducia reciproca, agendo e collaborando sinergicamente si opera nella promozione e nello sviluppo della condizione psicologica individuale e collettiva.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0