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CORSO ITALIA COME L’AUTOSTRADA A1?

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CORSO ITALIA COME L’AUTOSTRADA A1?

Il Corso Italia come l’A1? Secondo quanto segnalatomi da alcuni cittadini e dai documenti fotografici sembrerebbe proprio di sì, soprattutto nelle ore mattutine.

 

Com’è possibile verificare dalle foto allegate (foto che si riferiscono a un lasso temporale che va dalle ore 9.15 alle 10.30 circa dei giorni 24, 25, 26 luglio; 2, 6 agosto; 3 e 4 settembre 2013), Corso Italia è molto affollato di veicoli che vi transitano e sostano per i più disparati motivi. Residenti, ma, soprattutto, fornitori dei negozi presenti sul Corso insieme a enormi camion adibiti alla raccolta della nettezza urbana. Questo movimento di mezzi, oltre a generare una grande confusione, sporca e danneggia il lastricato. Producendo disagi per chi si muove a piedi, rumore e smog che, tra l’altro, minano il decoro urbano non solo agli occhi del cittadino ma anche del turista che viene a visitare la nostra città.

Dopo le segnalazioni ricevute da alcuni cittadini, ho verificato personalmente la situazione. In particolare, il giorno 24 luglio, ho potuto contare il transito di ben 40 mezzi (auto e camion) nell’orario che va dalle 9.15 alle 10.30. E ho visto che i passanti a piedi, (molti ahimè turisti) per mancanza di spazio sono costretti ad accostarsi tra le vetrine e le molte auto in sosta, in attesa di far transitare il furgone di turno.

Come ho avuto modo di puntualizzare il giorno in cui è stato presento alla città il coordinamento aretino de Il Megafono, di cui sono Coordinatrice provinciale, l’obiettivo è quello di costruire e non distruggere, di collaborare e non polemizzare ma, soprattutto, offrire delle soluzioni affinché il parlare non rimanga una sterile presa di posizione fine a se stessa.

La soluzione al problema potrebbe essere quella di far transitare dal centro storico, e in orari ben delimitati, esclusivamente mezzi elettrici che non superino un certo peso. Questo, anche per evitare danni al manto stradale. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di far convogliare i distributori/rifornitori dei negozi del centro storico, in un posto prestabilito dal Comune, affinché possano trasbordare su un mezzo (elettrico) adeguato, la merce, che sarà quindi distribuita ai negozi. Ho letto che il Comune, avrebbe già prenotato/acquistato auto elettriche per il centro, destinate a un servizio di “car sharing” e/o turistico. Non sarebbe opportuno tenere in considerazione anche quello commerciale? I link di seguito elencati, potrebbero offrire un suggerimento utile, affinché anche Arezzo possa adottare la soluzione già sperimentata da altri comuni italiani.

In ultimo, aggiungo un’altra segnalazione. Numerosi cittadini mi hanno fatto notare che il marciapiede lato destro di via Petrarca (quindi l’ingresso alla città con affaccio sulla statua del Petrarca e del Duomo) non rappresenta certamente un buon segno di benvenuto per i turisti, probabilmente già colpiti dall’abbandono dell’edifico che ospita la stazione. Il manto è del tutto usurato (foto del 2 agosto), quindi pericoloso per i pedoni, oltre che poco degno dell’ingresso in una città di tale valore storico, architettonico e culturale.

 

Con questo mi auguro di poter aprire un dibattito sulla questione e di poter giungere a un intervento da parte dell’amministrazione comunale affinché si possa trovare una soluzione alle problematiche segnalatemi.

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