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LETTERE. Il mio sconcerto verso i meccanismi del sistema scolastico non conosce confini

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LETTERE. Il mio sconcerto verso i meccanismi del sistema scolastico non conosce confini
Spett.le Redazione InformArezzo,

 

il mio sconcerto verso i meccanismi del sistema scolastico non conosce confini e riesce ad accrescersi ad ogni nuova occasione, sebbene mi ripeta che non è possibile andare oltre.

 

Scrive un collaboratore scolastico precario inserito nella graduatoria di prima fascia, quella dipendente dal Ministero per intendersi. A questa graduatoria ministeriale si affiancano, in ciascun anno scolastico, altre graduatorie interne degli istituti scolastici, alle quali si ricorre ogni volta che, assegnati a livello ministeriale tutti i posti liberi a decorrenza annuale, si rendano disponibili eventuali supplenze gestite direttamente dagli istituti. Ovviamente graduatorie ministeriali e graduatorie di istituto vengono aggiornate di anno in anno e procedono di pari passo. Ciò significa che se nelle graduatorie ministeriali davanti a me compare il signor Marco Rossi (giusto per usare un nome), il signor Marco Rossi mi precederà anche nelle corrispondenti graduatorie di istituto, ammesso che sia il sottoscritto che Rossi abbiano presentato domanda per l'inclusione nella graduatoria di istituto della stessa scuola. E' semplice: la successione degli iscritti è la medesima in entrambi i casi, sebbene la composizione non sia necessariamente identica.

 

Adesso parliamo di supplenze. Perchè sono così importanti? Perché in mancanza di posti annuali ministeriali, il cui numero è risicatissimo in confronto agli aspiranti, l'unica alternativa è quella di affidarsi alla fortuna in forma di una supplenza a lunga scadenza, ovviamente a copertura del posto di qualcun'altro che è costretto ad assentarsi. In sostanza, più si è alti in graduatoria più è facile lavorare come supplente, soprattutto con contratti a lungo termine, e dunque più è facile intravedere – non dico raggiungere – una parvenza di stabilità nell'assoluta precarietà di questo carrozzone.

 

In questo stato di cose di recente ho appreso, incredulo, che all'imminenza del nuovo anno scolastico gli istituti nell'operare le chiamate per le supplenze continuano ad utilizzare le graduatorie dell'anno 2012/2013. Conseguenze? Sulla base delle vecchie graduatorie risulto indietro di almeno dieci posizioni rispetto a quella effettivamente occupata nell'anno corrente, come conferma la graduatoria ministeriale aggiornata, avendo scavalcato una decina di colleghi sulla base dei miei titoli di punteggio. Altra conseguenza: ho meno opportunità di ricevere una supplenza che in realtà mi spetterebbe, dal momento che dieci persone avanti a me potrebbero accettarla. Anzi, potrei non avere neppure la possibilità di essere contattato dalle scuole e ribadire le mie ragioni, in quanto potrei non sapere quali scuole necessitino di un sostituto.

 

Come mai questa situazione? Ho ricevuto un paio di risposte a riguardo, e in entrambi i casi ricorre il nome dell'Ufficio Scolastico Provinciale. La prima, dopo mia telefonata allo stesso Ufficio: dipende dal Ministero, che non ha ancora trasmesso le nuove graduatorie di istituto. Faccio presente che l'aggiornamento della graduatoria ministeriale è avvenuto nel mese di luglio, ossia due mesi fa, e che di tempo sembra ce ne sia stato. La seconda, inaccettabile, ricevuta da uno dei sindacati che ho contattato per sollevare le questione: le graduatorie sono in uscita ma ancora non sono state redatte perché chi se occupa è in ferie. Possibile? Le ferie di una persona che condizionano le mie sorti e quelle di decine di individui? Non vado oltre.

 

Concludo aggiungendo che quanto scritto è semplicemente ciò di cui sono stato informato da figure con competenze sull'argomento a seguito delle mie numerose telefonate. Non posso escludere che vi siano da fare rettifiche alle mie affermazioni, posso escludere invece di avere inteso male quanto mi è stato riferito.

Ringraziando per l'aiuto,

 

L.L.

 

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