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Le difficoltà del contesto aretino negli studi della BPE

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Le difficoltà del contesto aretino negli studi della BPE

 

I dati riferiti al primo trimestre dell’anno continuano a evidenziare leripercussioni della crisi sul sistema economico aretino.A livello di sistema imprenditoriale nel 2013 la flessione sul numero di aziende, già in atto anche nell’anno precedente, si è intensificata ulteriormente: mentre nel primo trimestre del 2012 il saldo si era attestato a -47 imprese, nell’anno in corso si è attestato a -186 imprese (dati Camera di Commercio di Arezzo).

In merito al settore orafo, Banca Etruria ha riscontrato nell’ultimo semestre segnali di ripresa della produzione locale, anche in relazione alla diminuzione del prezzo dell’oro.

Parlando di costo del credito, l’incremento specie nella parte finale del 2012 e nel primo semestre del 2013, trova giustificazione anche nell’introduzione da parte del legislatore, nell’agosto 2012, del nuovo “concordato prenotativo”. Tale concordato ha introdotto la possibilità per il richiedente di essere immediatamente “ammesso” in via prenotativa (e non definitiva) alla procedura di concordato preventivo senza il deposito del piano di concordato, della relazione e degli allegati che possono essere consegnati in seguito, nel termine compreso tra 60 e 180 giorni indicato dal tribunale.

In relazione a quanto illustratoed in merito alla qualità del credito,è rilevante sottolineare la rischiosità del territorio in cui opera la Banca. L’incidenza delle sofferenze lorde sugli impieghi della provincia di Arezzo a maggio 2013 è pari al 15,4% rispetto ad un dato nazionale del 7,2%. Le province limitrofe (Firenze, e Siena in particolare) presentano una incidenza delle sofferenze sugli impieghi dimezzata rispetto ad Arezzo (8% Vs 15%).

 

AREZZO

PRATO

FIRENZE

SIENA

TOSCANA

ITALIA

% Sofferenze/Prestiti

15,43

13,02

7,77

8,15

9,32

7,21

Fonte: ABI (elaborazione Dati Bankit); dati a maggio 2013)

Gli interventi a sostegno del territorio

A partire dal marzo 2011, Banca Etruria ha messo a punto il Progetto Shuttle con lo scopo di traghettare oltre la crisi le imprese strutturalmente sane, ma in forte tensione finanziaria a causa delle difficoltà di incasso che caratterizzano l’attuale contesto.

Il sostegno avviene tramite gli strumenti attualmente previsti dalla legislazione e da specifici protocolli (moratorie ABI, piani di risanamento, accordi di ristrutturazione) o attraverso accordi bilaterali “ad hoc” (consolidamenti, nuova finanza, ridisegno degli impianti creditizi, ecc.).

In poco più di due anni (da marzo 2011 al 16 agosto 2013), è stato possibile definire l’impianto creditizio più consono per 1.473 imprese - di cui 781 in tutta la Toscana e 397 in provincia di Arezzo -con utilizzi complessivi per 477 milioni di euro–di cui 224 in Toscana e 137 milioni di euro in provincia di Arezzo.

Solo nel corso del 2013, la Banca ha definito interventi di rimodulazione dell’impianto creditizio per 518 imprese –di cui 264 in Toscana e 124 in provinciadi Arezzo - con utilizzi complessivi pari a 141 milioni di euro –di cui 82 in Toscana e 39 milioni di euroin provincia di Arezzo.

Progetto Shuttle – Dati complessivi (marzo 2011 – agosto 2013)

 

Totale

In Toscana

In provincia di Arezzo

Imprese interessate

1.473

781

397

Impieghi (mln di euro)

477

224

137

Progetto Shuttle – Dati 2013 (gennaio 2013 – agosto 2013)

 

Totale

In Toscana

In provincia di Arezzo

Imprese interessate

518

264

124

Impieghi (mln di euro)

141

82

39

A partire dall’inizio dell’anno la Banca ha anche realizzato una convenzione a favore dei dipendenti delle aziende che hanno attivato un accordo di solidarietà, cioè quelle aziende che hanno concordato con le proprie rappresentanze sindacali una diminuzione dell’orario di lavoro, al fine di mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale e quindi evitare la riduzione del personale.  La convenzione si sostanzia nell’anticipazione parziale dei contributi di solidarietà:è stata accordata ai dipendenti delle aziende rientranti nell’accordo la possibilità di richiedere al nostro Istituto uno scoperto di conto corrente a condizioni agevolate, finalizzato a rendere subito disponibile il contributo di solidarietà dovuto dall’INPS.

Per questo, il beneficio per i dipendenti dell'azienda in difficoltà è la pronta disponibilità di somme di denaro maturate (in forza di prestazioni di lavoro realmente svolte seppur con un orario di lavoro ridotto rispetto a quello originario), ma che sarebbero destinate ad un incasso posticipato nel tempo in funzione dei tempi di erogazione del contributo da parte dell'INPS.Allo stesso tempo, l’azienda che ha necessità di attivare una riduzione d’orario offre ai propri dipendenti un’opportunità ulteriore e rende più accettabile questo accordo di solidarietà.

La collaborazione di Banca Etruria ha permesso allaCaritas diocesana di via Fonte Veneziana di attivare un nuovo servizio di microcredito. L’iniziativa permette di ottenere un prestito a canone agevolato per un massimo di 3mila euro a quelle famiglie che si trovano in difficoltà momentanea e che si impegnano a restituire il piccolo prestito in un arco di 36 mesi. Il nuovo servizio è l’unico nel suo genere attivo in tutto il territorio della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e permette di erogare finanziamenti anche in situazioni che solitamente non vengono ritenute idonee dagli istituti di credito.

Altre info aggiuntive

·           VALORE AGGIUNTO

Il Valore Aggiunto distribuito dall’Istituto nel 2012 è pari a 253,5 mln di euro. Il dato descrive la ricchezza distribuita da Banca Etruria nel corso dell’esercizio ai dipendenti, agli enti locali, ai fornitori e alla collettività, rappresentando, quale risultato della gestione d’impresa, il contributo al benessere del contesto sociale in cui la Banca opera ed è inserita.

·           LE RISORSE UMANE

Circa 2.000 dipendenti attualmente lavorano nel Gruppo. Lo zoccolo duro del personale è costituito dai dipendenti di Banca Etruria che, al 31 maggio 2013, risultavano essere 1.678. Alle Risorse Umane di Banca Etruria, poi, si vanno a sommare i 104 dipendenti di Banca Federico Del Vecchio, i 30 di Banca Popolare Lecchese e i 47 di Etruria Informatica. Il Fondo di Solidarietà attivato a fine 2012per accompagnare alla pensione circa 100 risorse, ha permesso alla Banca già nei primi mesi del 2013 di garantire l’assunzione a tempo indeterminato di oltre 80 giovani, contribuendo quindi alla politica occupazionale dei territori in cui è presente.

·           LA FORMAZIONE

I Dipendenti di Banca Etruria hanno fruito di  oltre 60.000 ore di formazione nel 2012, con una media di cinque giornate pro capite. La neonata accademia della formazione “AccadEtruria”, inoltre, si sta affermando come veicolo attraverso il quale vengono offerti servizi di aggiornamento dedicati a imprese del territorio, istituzioni e privati. Ne sono un esempio i due convegni dedicati all’internazionalizzazione del 18 giugno e 2 luglio scorsi al Polo della Formazione di Banca Etruria.

·           LE INIZIATIVE PIU’ IMPORTANTI DI RESPONSABILITA’ SOCIALE

La Banca mantiene il sostegno ad iniziative di eccellenza che valorizzano la qualità della vita sociale e culturale del territorio (sotto forma di erogazioni liberali e sponsorizzazioni).

In particolare, sono da segnalare:

-  il contributo ad Artelibro, il festival dedicato alle pubblicazioni sull’arte, in programma dal 19 al 22 settembre a Bologna;

-  il sostegno al progetto di restauro e riqualificazione della Croce Monumentale del Pratomagno, un luogo simbolo dell’identità della provincia aretina;

-  il finanziamento per la realizzazione della nuova Tribuna A della Giostra del Saracino in Piazza Grande, che ha aumentato le sedute portandole a 1.404;

-  la sponsorizzazione del Padiglione della Santa Sede alla 55° Esposizione Internale d’Arte della Biennale di Venezia, che rientra nell'azione di responsabilità d’impresa ed esprime in modo tangibile il livello di impegno profuso dalla Banca per sostenere la crescita culturale, in coerenza con il retaggio del credito popolare;

-  il supporto al mondo dello sport e dei valori più positivi che rappresenta, con la sponsorizzazione di oltre 30 realtà sportive che coinvolgono migliaia di giovani e le loro famiglie; la costante promozione di eventi e iniziative culturali all’interno della Casa Museo di Ivan Bruschi, tra cui la mostra “Dai Macchiaioli al Novecento” e i nuovi percorsi animati per i bambini e le scuole e la mostra “Gli Aretini e Napoleone Imperatore”, dedicata ad un particolare periodo storico della città.

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