Prima Pagina | Politica società diritti | Aretini cornuti e mazziati, oltre all’inquinamento (disagio ambientale) la tassa!

Aretini cornuti e mazziati, oltre all’inquinamento (disagio ambientale) la tassa!

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Aretini cornuti e mazziati, oltre all’inquinamento (disagio ambientale) la tassa!

 

 

Quello che a molti è sfuggito, causa anche la lunghezza ”monstre” dell’ultimo consiglio comunale, è stato l’introduzione di una nuova  gabella che la giunta Fanfani ha imposto a tutti i cittadini ed alle aziende del territorio, nelle pieghe della Tares, una tassa occulta per un gettito stimato, a favore del Comune di Arezzo, di circa 500.000 euro.

Si tratta della IDA, indennità di disagio ambientale, quantificata in 7 euro la tonnellata per i rifiuti solidi urbani smaltiti all’inceneritore Aisa di S.Zeno. I comuni in convenzione, ovvero quelli che utilizzano tale impianto per il conferimento della propria spazzatura, possono decidere di applicare questa aliquota aggiuntiva. Una contribuzione che dovrebbe servire ad interventi di ripristino dei territori che subiscono “disagi” dalla presenza di inceneritori o altri impianti di trattamento  e compostaggio.

L’assemblea consortile ATO rifiuti Toscana Sud, fin dal settembre 2010, ha dato facoltà, ma nessun obbligo, agli enti locali interessati di applicare questo ulteriore aggravio. Solo il comune di Arezzo, per adesso, tra quelli che utilizzano S.Zeno, ha deciso di inserire con la Tares questa maggiorazione in bolletta, naturalmente ben mascherata all’interno del piano economico finanziario di Aisa, per coloro che principalmente sono i disagiati per la presenza dell’inceneritore, ovvero gli aretini stessi!

Con una logica sfuggente, degna dell’organo che l’ha emanata, non si impone di pagare a coloro che il “disagio” ambientale lo vanno ad arrecare nel territorio altrui ma se ne da solo la facoltà, cosa che fino ad oggi tutti i comuni interessati si sono ben guardati dal fare. Viceversa il territorio vittima dell’inquinamento di un impianto di combustione dei rifiuti ha deciso di applicarla ai propri cittadini, ovvero cornuti e mazziati.

E’ importante segnalare che anche il quadro normativo e tributario di questa materia risulta molto nebuloso e solo per il 2014 sembra che verrà fatta chiarezza. Non sarebbe stato più opportuno aspettare? In sede di commissione anche il MoVimento 5 stelle aveva proposto almeno l’esenzione o, in alternativa, il rimborso per quei cittadini maggiormente colpiti dalle ricadute dell’impianto ma nulla è stato fatto.

Alcune considerazioni finali: al contrario di quanto sempre asserito gli inceneritori sono impianti insalubri e che arrecano certamente danni, o meglio “disagi” come li vuole definire in maniera molto pilatesca Ato rifiuti, sennò perché stabilire azioni riparatorie? Le recenti rivelazioni giudiziarie pongono anche inquietanti interrogativi su come i controlli vengono svolti. Inoltre, visto che gli inceneritori emettono inquinanti aerei, in particolari diossine e nanopolveri che tipo di ripristino il Comune di Arezzo intende attuare a favore delle frazioni di Olmo, San Zeno, SanGiuliano e Battifolle, quelle maggiormente esposte? Il MoVimento 5 stelle vigilerà affinchè tali somme vengano realmente destinate a vantaggio degli abitanti delle zone interessate e non esclude di ricorrere contro la IDA nelle sede opportune.

 Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Arezzo

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0