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Tanti (PDL): tassa sui fossi, la Provincia affianchi i cittadini nei ricorsi e si unisca al “NO” dei contribuenti “rapinati”.

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Tanti (PDL): tassa sui fossi, la Provincia affianchi i cittadini nei ricorsi e si unisca al “NO” dei contribuenti “rapinati”.

 

 

 

 

“L’ira del Sindaco di Arezzo contro il Consorzio di Bonifica arriva forse tardi ma arriva: a questo punto ci aspettiamo una presa di posizione analoga anche dal Presidente della Provincia e per quel che ci riguarda da tutti i Gruppi consiliari. Noi da tempo denunciamo alcune carenze evidenti e lo abbiamo fatto nelle sedi opportune. Ora servono posizioni chiare e anche eclatanti a partire dall’appoggio esplicito ai cittadini che hanno fatto ricorso”. Così Lucia Tanti Capogruppo del PDL in Provincia di Arezzo in merito alla questione dell’ormai nota tassa sui fossi. “Sulla poca utilità dei consorzi di bonifica in generale c’è un sostanziale assenso che diventa  una gigantesca unanimità se pensiamo al caso del nostro consorzio che è, mi permetto di dire, uno dei peggiori in Toscana se non il peggiore in assoluto. Le responsabilità non possono essere attribuite ad una sola persona, ma ciò che è evidente è che qui la situazione non è più tollerabile. Quel che chiede il Sindaco di Arezzo il nostro Gruppo lo ha giù chiesto alla Provincia facendo calendarizzare una seduta specifica della Commissione Ambiente ormai molti mesi fa. In quella sede chiedemmo chiarezza sulla corrispondenza tra i denari versati dai Cittadini e gli interventi fatti, chiedemmo una declaratoria delle responsabilità specifiche sui singoli corsi d’acqua, chiedemmo di sapere nel dettaglio quanti interventi sono ancora da fare per mettere in sicurezza vaste aree in moltissime zone della Provincia. A ciò si aggiunge il tema della poca trasparenza per gli Utenti-Cittadini che pagano e che non sono messi nelle condizioni di sapere cosa pagano nel dettaglio; la norma, infatti, è chiara: si paga per interventi specifici che devono essere misurabili nell’entità e nell’efficacia. Mai si è avuta la grazia di capire nel dettaglio cosa si stessa pagando. Non voglio poi pensare a come la Regione giustificherà il costo delle elezioni per i consorzi che dovrebbe toccare il milione e ottocentomila euro: insomma siamo alla follia e siccome a cose folli si risponde con scelte decise allora qui non ci rimane che schierarci tutti e pubblicamente con i ricorrenti e non dicendocelo tra noi e nei corridoi ma praticando azioni tangibili di supporto e di condivisione esplicita”.

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