Prima Pagina | Politica società diritti | Cassa Integrazione: terminati i fondi. In Toscana 29 mila lavoratori in attesa, è in atto un dramma sociale

Cassa Integrazione: terminati i fondi. In Toscana 29 mila lavoratori in attesa, è in atto un dramma sociale

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Cassa Integrazione: terminati i fondi. In Toscana 29 mila lavoratori in attesa, è in atto un dramma sociale

Quello che  tanti lavoratori in mobilità stanno passando è puro disagio sociale. Da mesi si chiede  la copertura finanziaria della cassa in deroga e un'erogazione celere delle risorse già disponibili. E invece, affermano all’INPS, la realtà è che ''non c'è la copertura finanziaria per la cassa in deroga, i lavoratori che hanno le casse straordinarie sono in attesa dei decreti ministeriali per l'autorizzazione, e per le richieste autorizzate le pratiche sono invece ferme qui all'Inps perché manca l'organico''.

Molti sono i lavoratori in attesa di riscuotere e ad oggi chi possiede un qualche ammortizzatore può aspettare fino a un anno per ricevere un'indennità, tra l’altro molto bassa, vi sono poi coloro a cui da mesi è scaduto il prestito concesso da Fidi Toscana per l'anticipazione della CIG quindi privi di qualunque forma di reddito e con l'obbligo della restituzione del prestito

Questo è un vero e proprio dramma sociale che colpisce l’intero paese mentre sia il  governo che il resto della classe politica sono persi in discussioni come la vicenda di Berlusconi, di certo di minore importanza  rispetto ai problemi e bisogni reali dei cittadini.

''Il 29 di luglio la Regione Toscana ha  terminato la possibilità di autorizzare le richieste di cassa, in base a quelle che erano le risorse pervenute. In pratica sono state autorizzate  le richieste pervenute ad aprile e ci sono ancora  29 mila lavoratori che sono in attesa di avere un'autorizzazione e che da mesi non riscuotono''.  

C'è bisogno di una modifica sostanziale del sistema, anche perché i lavoratori delle imprese sotto i 15 dipendenti non sono garantiti. Oggi  le imprese licenziano e chi va in cassa integrazione non riceve un euro. Il Governo deve intervenire subito trovare una risposta senza rinviare una decisione in merito a una situazione che a settembre può aggravarsi. E’ una situazione insostenibile, cui è necessario fare fronte con nuove risorse per arrivare alla fine del 2013. E’ necessario mettere in cantiere una riforma del sistema fiscale, in modo da cancellare la disparità di trattamento fra dipendenti di piccole e grandi imprese, togliendo così decine di migliaia di persone da una situazione di fortissimo disagio, ma che diventa un aiuto anche alle piccole imprese artigianali; ciò congiuntamente ad una politica industriale che metta al centro l'innovazione, la riduzione del costo energetico per il  massimo di tecnologia nei processi produttivi e nei prodotti  per creare nuove imprese, occupazione, risollevando sia il credito che la domanda interna

Rizzo Roberto Responsabile Lavoro e Welfare Idv Toscana

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0