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Il racconto del Giardino delle IDEE Duemilatredici

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Il racconto del Giardino delle IDEE Duemilatredici

“Serata straordinaria, persone del giardino speciali” così Luca Bianchini, scrittore e conduttore radiofonico molto amato, ha voluto salutare i “giardinieri delle idee” inviando un SMS nella notte di mercoledì 24 rientrando in auto a Roma.

Tanto pubblico, tantissimo.

E molti, moltissimi i libri venduti.

Il Giardino delle IDEE Duemilatredici in versione estiva ha salutato il pubblico domenica 28 con un conclusivo straordinario incontro da tutto esaurito con il Direttore di Videonews Mediaset Mario Giordano

“Grazie, splendida accoglienza, serata straordinaria” ha voluto ribadire il Direttore Giordano non prima aver espresso l’apprezzamento per la città e le sue bellezze architettoniche.

Durante le cinque serate il pubblico del Giardino ha potuto apprezzare la mostra fotografica curata da Luca Brunetti “Omaggio a D.a.d.P.” pillole che hanno emozionato, fatto riflettere e divertito laddove per divertimento l’artista ha inteso ribadire considerare uno “stupore nuovamente sollecitato”.

Le immagini sono diventate parole nella serata di venerdì, interpretate dalla bravissima attrice Giorgia Trasselli: parole alla mercè degli spettatori che entrando nella Casa Chiusa dell’Arte allestita all’interno dei locali della Provincia di Arezzo sono state scelte, esaminate, osservate e soppesate come pillole di puro piacere.

Lunghissimi applausi per il monologo scritto da Luciano Melchionna e tratto dal format “Dignità Autonome di Prostituzione” di Betta Cianchini e Luciano Melchionna.

Scrive Giorgia Trasselli “ancora colma di emozioni, di pensieri e già ricordi, molto freschi, naturalmente. Al giardino delle idee di Arezzo è stato davvero molto, molto bello e soprattutto vivo. E poi, grazie, grazie davvero a tutti per i messaggi e i commenti sulle fotografie. Comunque sappiate che molti meriti sono del FOTOGRAFOOOOOOO. mannaggia, il tempo vola quante volte vorrei fermarlo, ma nun ze pò e allora andiamo, cerchiamoci, parliamo ancora e sempre di sogni, di letteratura, di teatro, di musica, anche di dolori, ma stretti e forti. Grazie Giorgia”.

Il Giardino si è schiuso ogni sera soltanto in cambio di un pizzico di attenzione del cuore, attenzione sempre generosamente concessa dal pubblico.

Parole mai auto celebrative o fine a se stesse e neppure ermetiche o ad esclusivo uso degli intellettuali, bensì parole che sono divenute prima di tutto magia e sogno.

“E’ stato bello, voi bravissimi e arezzo splendida” così Lina Sotis al termine dell’incontro tramite SMS.

E ancora sempre per SMS ha scritto Ilaria Porceddu “meravigliosa serata, siete nell’anima e vi pensiamo”.

Molto apprezzato anche “il cibo per tutti i palati e portafogli” presentato dal Ristorante La Torretta.

Una selezione di prodotti di qualità che hanno stuzzicato la curiosità del pubblico che ha potuto godersi la magia del Giardino Pensile della Provincia di Arezzo sino dal tardo pomeriggio in attesa degli incontri con gli autori.

E ricercatissimi gli eleganti gioielli presentati da Serena Bifolchi con il suo originalissimo PizzoCotto, creazioni magiche e indimenticabili che hanno catturato l’attenzione anche di tutti gli ospiti del Giardino delle IDEE.

“Bella arezzo e grande cucina, torno prossimo anno” ha ribadito Jeffery Deaver prima di proseguire il suo tour italiano.

Ma Il Giardino delle IDEE è diventato anche radiofestival letterario.

Grazie alla collaborazione con Radio Wave International e con la splendida conduzione di Fabio Mugelli, ogni serata è stata trasmessa in modulazione di frequenza su 98.5 e 106.1 Mhz.

Quindici ore di diretta con interventi tra gli altri del Presidente della Provincia Roberto Vasai e del neo Presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni.

“Serata magnifica, se vi concedono la fortezza torno” così Serena Dandini rispondendo alla sollecitazioni radiofonico di Fabio Mugelli.

I “giardinieri delle idee” l’avevano detto prendendo a prestito l’epitaffio del grande Franco Califano “non si esclude il ritorno”.

 

E lo hanno fatto allo stesso modo, con tanta passione, entusiasmo e quel pizzico di incoscienza che spesso rende le cose impossibili possibili

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