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LE PROVINCE SONO UN ENTE PREZIOSO. DOBBIAMO LAVORARE PERCHÉ SIA TUTELATO IL SERVIZIO AL CITTADINO

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LE PROVINCE SONO UN ENTE PREZIOSO. DOBBIAMO LAVORARE PERCHÉ SIA TUTELATO IL SERVIZIO AL CITTADINO

“Il tema delle Province, è da anni al centro di un forte dibattito che fino ad oggi ha prodotto, come unico risultato, quello di tenere sulla graticola un Ente che riveste un ruolo importantissimo di servizio per i cittadini.”.

 

 

La Senatrice Donella Mattesini dichiara di essere “ contraria alla semplice abolizione delle Province, il cui riordino, non può prescindere da un discorso più ampio che veda una seria e complessiva riforma del titolo 5° della Costituzione. Svuotare di ogni potere tali enti, pur ritenendo necessaria una drastica razionalizzazione della spesa nelle pubbliche amministrazioni, significa indebolire un servizio strategico per un territorio.  Viabilità e servizi scolastici – dichiara la senatrice Mattesini - sono di stretto e diretto interesse per i cittadini e competenza diretta delle province; è impensabile che tali servizi vengano demandati a Regione o Comuni. Le prime sarebbero troppo vaste per poter offrire un servizio puntuale, i secondi, viste le ristrettezze economiche con le quali sono costretti a combattere, non avrebbero i mezzi, in termini di personale e risorse, per far fronte alle necessità quotidiane che la gestione di questi e altri servizi richiedono. Pensare poi che i Sindaci, già oberati di incarichi e responsabilità all'interno dei vari comuni, possano anche sedere in una sorta di Consiglio di Amministrazione provinciale è molto complicato. È invece prioritario fare una valutazione e porre rimedio alla sovrapposizione delle competenze fra vari enti, per evitare sprechi di risorse”.

 

Continua la Senatrice Mattesini - “Inoltre, l'Ente Provinciale, sul territorio ha legittimazione democratica e garantisce, costituzionalmente, la capacità di rappresentanza generale dei diversi interessi organizzati su area vasta. La scelta della sostanziale abolizione delle Province, non inserita in un quadro complessivo di riforma dell'assetto costituzionale, ingenera confusione, pone nel caos le amministrazioni territoriali e porta ad un aumento della spesa pubblica, come rilevato dalle competenti commissioni Parlamentari e da una ricerca condotta dall'Università Bocconi. Vorrei rilevare che questo è l’Ente pubblico meno oneroso in assoluto: sul costo totale della politica le Province incidono per l’1,5%. È auspicabile invece, come giustamente sottolineato anche dal Presidente Vasai, che si metta mano a questioni più rilevanti, quali il dimezzamento del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo perfetto. Sotto il profilo democratico il provvedimento farà mancare la rappresentanza territorialmente più vicina ai cittadini insieme ai Comuni. Risulta altresì assai evidente la negativa ricaduta su investimenti e attività dell'ente, che subiranno immediate battute d’arresto con relativi disagi per deleghe quali l’edilizia scolastica, politiche del lavoro, viabilità e che si tradurranno in minori servizi sul territorio. Insomma – conclude Mattesini - le Province avevano assunto una loro seria fisionomia in stretto rapporto di collaborazione con gli altri enti locali: ridurre al lumicino questa realtà, temo possa comportare immediati effetti negativi sui servizi ai cittadini.”.

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