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Calcio: cartellino verde per gli atleti stranieri

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Calcio: cartellino verde per gli atleti stranieri

Comune, Figc, Coni e Uisp presentano le nuove norme

 

Con l’eliminazione dei commi 11 e 11 bis dell’articolo 40 delle Norme Organizzative Interne della Federazione Italiana Gioco Calcio, è stato fatto un primo importante passo normativo per l’ accesso al tesseramento e all’attività sportiva per i giocatori privi di nazionalità italiana.

Gli assessori comunali all’integrazione e allo sport Stefania Magi e Francesco Romizi insieme ai rappresentanti di Coni, Figc e Uisp hanno incontrato questa mattina le società sportive per presentare le nuove opportunità che, come ricorda Stefania Magi “sono state sollecitate anche dalla città di Arezzo durante l’incontro fatto lo scorso anno con la creazione della Rete nazionale delle Città del Dialogo e la proposta di un tavolo comune tra Ministero dell’Integrazione e Dipartimento per lo sport presso la Presidenza del Consiglio per lavorare sulla semplificazione burocratica delle pratiche. Un lavoro che va di pari passo con il piano nazionale antirazzismo che, oltre a perseguire gli episodi di discriminazione negli stadi, deve anche non permettere quella istituzionale facilitando l’accesso. Il tema della cittadinanza è alla base del superamento delle discriminazioni e mentre la politica fa i suoi giochi il mondo dello sport è impegnato per far giocare i ragazzi”.

Ad Arezzo lo scorso anno su 5 bambini nati 1 è straniero.

“E’ la conferma – sottolinea Francesco Romizi – di quanto lo sport sia prima di tutto attività sociale, un veicolo importante di integrazione, coesione e ammortizzatore sociale. Ringrazio Stefania Magi e chi mi ha preceduto come assessore allo sport per il grande contributo che Arezzo ha dato alle campagne nazionali su questi temi: io oggi raccolgo i primi frutti di questo lavoro e garantisco il mio impegno per le tante cose che ancora rimangono da fare”.

Il Delegato aretino della Figc Gianfranco Petrucci: “siamo volontari e ringraziamo le società che ci danno l’opportunità di impegnarci in questo sport. Non abbiamo statistiche precise ma rileviamo un incremento annuale di quasi 150 ragazzi che vogliono entrare a far parte di questo mondo. Sono importanti queste prime variazioni di livello nazionale ma occorre anche semplificare e accelerare a livello locale. Non è stata superata infatti la necessità dell’iscrizione scolastica dei ragazzi stranieri che non tutte le scuole rilasciano velocemente”.

Per facilitare questo aspetto gli assessori Magi e Romizi invieranno un’informativa a tutte le scuole.

Ed è Piero Malatesti della segreteria Figc di Arezzo a specificare le nuove norme che “ riguardano il tesseramento alla Lega Nazionale Dilettanti di ragazzi/e privi di cittadinanza italiana e di età superiore ai 16 anni (o 14 in caso di “giovane dilettante”). Per i calciatori mai precedentemente tesserati per Federazione estera, vengono eliminati il requisito della residenza in Italia da almeno 12 mesi e quello della necessità del permesso di soggiorno (per i giocatori extracomunitari) valido fino al termine della stagione. Inoltre viene rimosso anche il limite di trasferimento o svincolo nel corso della stagione sportiva. Liberalizzato anche il numero di calciatori tesserabili e schierabili in campo se precedentemente tesserati per Federazione estera e passato a 2 (invece di 1) il numero dei calciatori extracomunitari tesserabili e schierabili.  Per i calciatori extracomunitari tesserati con Federazione estera viene eliminata la richiesta di documentazione circa l’attività di lavoro o di studio svolta e la necessità di risiedere nel Comune sede della società sportiva o in Comune della stessa Provincia o di Provincia limitrofa”.

 

Soddisfazione per questo primo importante passo del Delegato aretino Coni Giorgio Cerbai e del Presidente Uisp Antonio Leti che confermano la necessità di superare gli ulteriori vincoli normativi per il tesseramento di giocatori stranieri in tutte le federazioni sportive. Le difficoltà italiane sono  un’anomalia  all’interno del sistema europeo che ci auguriamo di poter risolvere per creare maggiori opportunità ai ragazzi stranieri e per una crescita culturale complessiva del nostro paese.  

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