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I primi dati sulla raccolta differenziata “porta a porta” lungo l’asse Olmo-Vitiano

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I primi dati sulla raccolta differenziata “porta a porta” lungo l’asse Olmo-Vitiano

 

 

 

Raggiunto l’obiettivo di raccolta prefissato con punte sino al 64-68% di raccolta differenziata nella nuova zona di raccolta porta a porta che va da Ripa di Olmo a Policiano, Rigutino, Vitiano. Da Aisa snocciolano i numeri: “se prima di rimuovere i cassonetti e avviare il nuovo servizio, alle voci rifiuti indifferenziati, carta, plastica, vetro, lattine, sfalci e organico, ogni cittadino produceva circa 380 chili di rifiuti in un anno, oggi con l’avvio del porta a porta questi chili sono calati a 275. Segmentando il dato complessivo, nella zona interessata erano stimati in 324 i chili di indifferenziato a persona, 11 di carta, 11 di plastica e lattine, 30 di organico e circa 4 di vetro. Veniamo ai dati attuali rifiuto per rifiuto: ogni cittadino ha prodotto in questa fase di avvio 97 chili di indifferenziato, il cosiddetto ‘sacco nero’, 27 di carta, 30 di plastiche e lattine, 90 di frazione organica, 28 di vetro e 3 di sfalci e potature. Si tratta di una percentuale importante in meno di produzione complessiva che oggi riguarda circa un 8-10% della popolazione del nostro Comune e che, se verrà esteso il servizio, potrà tradursi in alcune migliaia di tonnellate in meno da raccogliere, trasportare e smaltire a San Zeno”.

L’assessore al ciclo dei rifiuti Franco Dringoli: “questo risultato offre un validissimo spunto per riflettere sulla bontà del metodo di raccolta in un momento particolare che vede la nascita di Sei Toscana. Un sistema strutturato per intercettare i rifiuti solidi urbani in frazioni mono-materiali totalmente riciclabili perché più ‘pulite’ rispetto ai rifiuti conferiti nei cassonetti. Questi, infatti, ‘raccolgono’ tipologie di rifiuti anche provenienti da settori differenti dell’industria, commercio e artigianato, mentre il ‘porta a porta’ stimola una migliore gestione da parte di tutte le utenze, domestiche e non. Positivo inoltre il fatto che la rimozione dei cassonetti non ha determinato un aumento degli abbandoni.

Si tratta di una diminuzione dei rifiuti consistente, tutto questo in un territorio che è stato scelto per la sua complessità e diffusione abitativa, con i suoi oltre 9.419 abitanti con 3.549 di utenze domestiche e 298 utenze non domestiche, dunque un vero banco di prova. Per venire incontro anche a esigenze più particolari sono stati organizzati un servizio per la raccolta dei pannolini con contenitori bianchi ben identificabili e localizzati strategicamente, apribili solo con chiave, e un servizio su chiamata per la raccolta delle potature. Ogni cittadino ha adesso un ruolo attivo, a ciascuno è stata data una guida che lo accompagni in questo cambiamento della vita quotidiana”.

Il sistema utilizzato nella zona Sud, un “porta a porta” capillare coadiuvato da un bidoncino di prossimità per l’organico e per il vetro con chiave per evitare che chiunque vi scarichi i suoi rifiuti, si evidenzia quale metodo efficace nella riduzione dei rifiuti con i primi positivi riflessi sull’andamento generale della produzione di indifferenziato che nel primo semestre dell’anno è calata di un 3,7% rispetto all’anno precedente, con una punta di meno 7,4% a giugno.

“Un trend decisamente in discesa - conclude Dringoli. Va segnalato altresì che per il gestore è stata anche l'occasione di un recupero di utenze nell'ordine del 10-15%, un dato economico da non sottovalutare. Oggi c'è un maggiore costo nel meccanismo di raccolta, sono state assunte alcune persone, ma ci sono minori costi per il conferimento, cambia cioè la geografia dei costi del servizio che complessivamente restano in parità rispetto alla situazione precedente. Infine da settembre verranno organizzati nuovi incontri con la cittadinanza per recepire eventuali necessità e sarà anche organizzata una nuova campagna d’informazione rivolta alle famiglie”.

 

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