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Tanti (PDL): mafie ad Arezzo, da anni sollecitiamo attenzione. Ora più fatti e meno parole.

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Tanti (PDL): mafie ad Arezzo, da anni sollecitiamo attenzione. Ora più fatti e meno parole.

 

 

“Ci guardavano come se fossimo un Gruppo di gente un po’ strana, perbene semmai ma strana, quando quasi due anni fa, grazie al lavoro del Consigliere Federico Scapecchi, presentammo una mozione per sensibilizzare la Provincia alla necessità di tenere alta la guardia circa la presenza nel nostro territorio della malavita organizzata anche di stampo mafioso. Ora, dopo i dati emersi dalla Commissione d’inchiesta parlamentare sul fenomeno mafioso nel centro nord e dopo il Rapporto della Fondazione Caponnetto, penso proprio che la linea che da tempo chiediamo venga accolta concretamente e senza tentennamenti”. Così Lucia Tanti Capogruppo del PDL in Consiglio Provinciale e componente del Coordinamento regionale del PDL toscano che da ormai un paio d’anni pone con regolarità la questione sul livello provinciale. “Basta studiare un po’, e neppure tanto, per sapere che da tempo si registrano queste presenze e queste presenze sono facilitate dalla crisi economica, dalla difficoltà dell’accesso al credito, dai tempi di gravi criticità finanziaria. Si sa che “vittime” di queste presenze possono diventare spesso le piccole e medie imprese che nel nostro territorio sono sanissime nonostante i tempi duri ma che noi dobbiamo sostenere; si sa che Arezzo è tra le città più esposte per ciò che riguarda il riciclaggio di denaro sporco; si sa che il modello di “infiltrazione” - e per fortuna ancora non di insediamento-  è molto diverso dal modello classico presente in zone a tradizione mafiosa. Sono cose che sappiamo da anni e in molte Province del centro nord da anni si stanno facendo azioni concrete, a partire dallo Sportello Antiusura fino ad accordi specifici con le categorie economiche e sociali che nel nostro territorio sono fortunatamente aperte ad ogni collaborazione di merito, fino ad una svolta circa gli appalti ed i subappalti. Del resto la Provincia sta nel Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza e dovrà rendere conto, già lo abbiamo chiesto, all’Aula circa questi aspetti perché ciò che è acclarato è che i settori più esposti sono anche di diretta competenza provinciale. Se poi a ciò si aggiungono i fatti che hanno riguardato il nostro territorio a partire da documentazione, pare rilevante ai fini di alcune indagini, trovata gettata in cassonetti pubblici allora servono posizioni coraggiose e concrete. Da sempre diciamo che ognuno deve fare la propria parte e registro che siamo fortunati perché se anche il quadro fa emergere preoccupazioni possiamo contare su Forze dell’Ordine altamente qualificate, su un tessuto imprenditoriale sano, su un tasso di civiltà alto ma questa fortuna non sarà sufficiente se non teniamo, per ciò che ci compete, alta la guardia su un’agenda di cose concrete da fare. Pensiamo quindi che serva una svolta, che sia tempo di mettere fine alla sola retorica dell’antimafia – cioè quella dei convegni e delle dichiarazioni altisonanti- per entrare nel merito di ciò che possiamo fare a partire da ciò che in altre realtà si sta già facendo. A settembre presenteremo una mozione in Provincia aperta al contributo di tutti perché si sa che alla Mafia servono due sole cose: il silenzio nelle cose concrete accompagnato dalle sole dichiarazioni di principio”.

 

 

Lucia Tanti - Capogruppo PDL Provincia di Arezzo 

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