Prima Pagina | Eventi e spettacoli | I C A S T I C A R E Z 2 0 1 3 : carmenandriani in piazza san jacopo installazione urbana U T O P I A C O N C R E T A

I C A S T I C A R E Z 2 0 1 3 : carmenandriani in piazza san jacopo installazione urbana U T O P I A C O N C R E T A

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I C A S T I C A R E Z 2 0 1 3 : carmenandriani in piazza san jacopo installazione urbana U T O P I A C O N C R E T A

Si inaugura domenica 27 luglio in Piazza San Jacopo l’installazione urbana di Carmen Andriani, promossa dall’Ordine degli Architetti di Arezzo nell’ambito della prima edizione di Icastica www.icastica.it.

 

 

 

“Utopia Concreta” è il titolo delle azioni che si sono succedute e che seguiranno fino allo smontaggio del 2 settembre: dall’accatastamento di modelli presso la casa del Petrarca (9 giugno) al tracciamento di linee in Piazza San Jacopo e Corso Italia, (23 giugno) alla sovrapposizione di carte (disegni) e di elementi in ferro (molo/stele, 26 luglio), allo spazio immateriale delle relazioni sociali e delle proiezioni digitali in scala urbana (mapping in Piazza San Jacopo, 27 luglio): queste azioni rappresentano una metafora del lavoro dell’architetto e del mutevole ciclo di vita dell’architettura.

Il senso compiuto dell’opera di Carmen Andriani comprende anche le interazioni successive fra lo spazio della piazza e il passaggio dei suoi abitanti. “La installazione è nel suo continuo divenire e modificarsi - dichiara l’architetto - dal concept iniziale, alla complessa fase realizzativa, al montaggio dei pezzi, all’uso che essi suscitano, di appropriazione, familiarità o rifiuto. Questa installazione può essere anche un’occasione per lasciare una testimonianza del proprio passaggio, per depositare un desiderio che non si è ancora espresso o una domanda che non ha avuto risposta”.

Il molo/stele è un luogo di attraversamento ma anche un posto dove stare. Ha una forma allungata e stretta che occupa in lunghezza l’intero campo della piazza. Generata dalla sovrapposizione di travi in ferro e di una armatura deformata ad ala, essa si dischiude come un ventaglio appena aperto. Il molo corre parallelo al Corso Italia di cui rappresenta la dislocazione di un tratto.

Locale e globale: la piazza è un punto localizzato, un’assenza nel tessuto compatto della città. Corso Italia è il tracciato territoriale che attraversa Arezzo relazionandola al mondo esterno. Da qui si entra nel mondo privato della piazza, da qui se ne esce.

Entrambi rappresentano l’accumulo di tracce e il palinsesto di testimonianze non solo materiali. Entrambi sono il risultato di gesti, comportamenti e azioni. Il progetto, anche di una installazione temporanea, sovrappone un’altra possibilità di interpretare questo luogo, di abitarlo o percorrerlo, per poi raccontarlo o ricordarlo anche quando sarà smontato.

Carmen Andriani, “Utopia Concreta”, Installazione Urbana in piazza San Jacopo 9 giugno/2 settembre. Inaugurazione 27 luglio, 21/24

 

 

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