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E quindi uscimmo a riveder le stelle... con Monica Guerritore

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E quindi uscimmo a riveder le stelle... con Monica Guerritore

Togliere le parole dai loro contesti per ridonare loro la loro forza iniziale

Da Dante Alighieri e il suo Inferno all’Infinito di Leopardi passando attraverso Pasolini, Morante, Valduga, Cesare Pavese. E poi tutta la forza espressiva di Monica Guerritore, “un involucro trasparente e traspirante di emozioni”, che ha condotto lo spettatore all’interno di un viaggio intimistico nell’animo umano, nei  suoi mostri rappresentati dal Caos dell’Inferno, con lo scopo ultimo di “uscire a veder le stelle” guidati da Virgilio e da autori più vicini a noi. 
Sul palcoscenico artisti di epoche diverse hanno ripreso vita, uniti dalla ricerca comune che interroga il senso ultimo dell’esistenza umana. I brani erano tratti da Dante: I canto - II canto – III canto - XXXIII canto (Ugolino), Pasolini: Supplica a mia madre, Patrizia Valduga: Cento Quartine (la tentazione), Elsa Morante: Menzogna e sortilegio, Cesare Pavese: Ultimo scritto, Apollinaire, Giacomo Leopardi: L’infinito.


 


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