Prima Pagina | Cronaca | Il Consiglio di Stato ribalta le sentenze dei TAR: gli orari della sale da gioco sono limitabili

Il Consiglio di Stato ribalta le sentenze dei TAR: gli orari della sale da gioco sono limitabili

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Il Consiglio di Stato ribalta le sentenze dei TAR: gli orari della sale da gioco sono limitabili

Accogliendo il ricorso inoltrato da Pisapia, ha ritenuto validi gli stessi limiti.

Una vittoria simbolica nella sostanza, visto che le sale potranno restare aperte dalle 10 del mattino alle ore 1 del giorno seguente, ma è pur sempre una sentenza significativa sul piano politico. Si tratta di un primo passo verso l’auspicato riconoscimento del diritto dei sindaci a operare scelte su un tema tanto delicato quanto "blindato".

Il Consiglio di Stato afferma che «la liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali non si applica alle case da gioco», precisando che «il regime dell’autorizzazione di Polizia e i connessi controlli ai quali sono sottoposte le sale giochi, rispondono alla necessità di tutela della sicurezza, dell’incolumità e della moralità pubblica».

Aspetti, questi ultimi, che finiscono per investire non il singolo giocatore ma, inevitabilmente, la famiglia dello stesso. È un problema che chiama in causa le Regioni proprio mentre si sta per mettere mano a leggi ad hoc. 

Ma forse la cosa più importante che con questa decisione è stata chiarita è che non esista una mancanza di normativa. «Non c'è, a quanto pare, quel vuoto normativo che ha portato in questi anni il Tar a dar sempre ragione alle case da gioco. Come si è sempre pensato, stando alla normativa vigente, le sale slot non sono considerabili esercizi commerciali tout-court, perchè la fidelizzazione che nasce tra clientela ed esercente va molto al di là di quella tipica».   Così Anna Scavuzzo, presidente del gruppo consiliare Milano Civica del Comune di Milano ha salutato l'ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar che aveva stabilito come il Comune non potesse decidere sugli orari d'apertura delle sale gioco.


La sentenza in allegato in alto a destra

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0