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ANCORA SULL'AFFAIRE ABLYAZOV: CHE A PAGARE NON SIANO I SERVITORI DELLO STATO.

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ANCORA SULL'AFFAIRE ABLYAZOV: CHE A PAGARE NON SIANO I SERVITORI DELLO STATO.

Intervengo ancora sull' affaire Ablyazov, spaventato ed offeso da quanto e accaduto in Parlamento dove la politica nel suo complesso ha fatto quadrato a difesa del ministro degli interni e del Governo.

 

 

Avevo previsto nel precedente articolo che a pagare sarebbe stato un usciere del ministero. Avevo sbagliato. A pagare sarà qualche  funzionario senza protezioni o padrini.

Ed è questo che mi offende, poiché se sono abituato a veder soccombere sempre i più deboli, non sopporto che a pagare siano i servitori dello Stato quelli che tutti i giorni garantiscono anche la nostra sicurezza, mentre chi ha sbagliato gode del potere di attribuire colpe ad altri.

Sono anche spaventato per l'indirizzo che ha preso la politica negli ultimi mesi, con partiti ingessati a difesa di un esecutivo incapace di qualsiasi decisione, con una povertà crescente che ormai,secondo i dati di ieri, colpisce il 9% del nostro popolo, e che noi Sindaci vediamo costantemente nei volti di chi viene a chiedere aiuto ad un Comune che non può più far niente o quasi.

Se anche la espulsione impunita di una madre ed una bambina è il prezzo che dobbiamo pagare a questa politica, invoco almeno due atti:

-Il primo è un atto di orgoglio che, sulla mozione di sfiducia contro il Ministro degli interni, dovrebbe vedere i parlamentari del P.D. il cui pensiero è ancora libero, schierarsi a favore della verità, della Giustizia e della dignità umana;

-il secondo è un atto di verità e Giustizia che la Magistratura può attuare verificando se la relazione del  funzionario che il Ministro ha letto in aula -e che è e rimane atto pubblico a tutti gli effetti-, sia vera o sia in parte o in tutto falsa.

Io non sono in grado di giudicare, ma chi ha il potere di farlo, lo faccia ricercando la verità.

In entrambi i casi confido ancora che vi siano coscienze libere in Parlamento e fuori, perché uno Stato forte e dignitoso ha bisogno di loro.

 


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