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Bond territoriali per rilanciare l’economia locale

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Bond territoriali per rilanciare l’economia locale

E’ di qualche ora fa il rinnovo dei vertici dell’Ente camerale aretino ed anche ConfimpreseArezzo non può che congratularsi con il neo presidente Andrea Sereni e con il nuovo consiglio che guiderà l’importante Ente per i prossimi cinque anni.  
Nonostante che la nostra provincia è una delle più industrializzate d’Italia ed è al terzo posto per il suo contributo all’export, interviene Luciano Bigazzi, presidente provinciale di ConfimpreseArezzo, soffre in maniera drammatica le difficoltà della devastante crisi economica che si è ingenerata in questi ultimi anni.

ConfimpreseItalia di cui fa parte ConfempriseArezzo, rappresenta oltre 60mila associati della media-piccola e micro impresa con un milione di addetti, non intende restare passiva ed assistere inerme al fallimento ed alla chiusura continua di aziende. Se fino ad oggi le cronache hanno registrato l’implosione degli imprenditori, se non si interviene con misure concrete, c’è il serio rischio che si passi all’esplosione sociale con conseguenze che non osiamo neppure immaginare.
Se è questo lo scenario che potrebbe verificarsi è necessario prevenirlo e noi di ConfimpreseArezzo, prosegue Bigazzi, ci rivolgiamo al mondo istituzionale, bancario, sindacale ed economico aretino con un a proposta concreta che venga in aiuto, prima di tutto, all’imprenditore in quanto persona perché non gli sia più negata quella dignità che spetta di diritto a tutti gli essere umani.
La nostra proposta si allinea a quella già presentata qualche mese fa dal segretario della Camera del Lavoro della Valtiberina, Gianfranco Torzini, ed è quella di trovare un canale alternativo alla mancanza e all’alto costo del credito attraverso l’emissione di bond territoriali da parte di istituti bancari che operano nel territorio provinciale così come già sperimentato con successo in altre regioni d’Italia. In tutta la provincia aretina i dati della raccolta sono elevati e non si capisce perché questi soldi debbano prendere altre vie e non quella di essere d’aiuto attraverso il prestito all’economia locale!

Perché non dare agli imprenditori, ai lavoratori, alle istituzioni e a tutti i cittadini la possibilità di sottoscrivere obbligazioni che offrano un rendimento interessante agli acquirenti? Le risorse ottenute sarebbero utilizzate per finanziare con più facilità le aziende locali con tassi variabili in funzione del rating di ciascuna di esse ma sempre più convenienti di quelli praticati nei canali tradizionali.
Una proposta concreta e fattibile, incalza il Presidente di ConfimpreseArezzo, che giriamo subito al presidente Sereni e, unitamente, a tutti i rappresentanti della società civile, politica, economica e sindacale di questa provincia.
Se è vero che sta a cuore a tutti migliorare le capacità competitive dell’impresa locale e favorire l’occupazione alle parole facciamo seguire concretamente i fatti.

Noi di ConfimpreseArezzo siamo e sempre saremo a fianco degli imprenditori, dei lavoratori e delle loro famiglie per la tutela individuale e collettiva. Ma è anche dovere dell’Associazione richiamare tutti, partendo da noi stessi, all’impegno comune per produrre non solo proposte, ma decisioni concrete. E’ questa ne è un esempio.

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