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La Tabula Rasa Elettrificata della cultura giovanile ad Arezzo

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La Tabula Rasa Elettrificata della cultura giovanile ad Arezzo

Ci voleva la pioggia improvvisa di giovedì, col conseguente rinvio a oggi di "30 Anni di Ortodossia", per creare quello che stasera è stato il vero finale perfetto per questo Arezzo Wave.

 

 

 

Ci voleva la pioggia improvvisa di giovedì, col conseguente rinvio a oggi di "30 Anni di Ortodossia", per creare quello che stasera è stato il vero finale perfetto a questo Arezzo Wave.

Perchè di questo si è trattato: un commiato perfetto.
Se l'anno passato il  momento forse  più intenso del festival è stato  proprio quello dell'alba passata tra le note di Giovanni Lindo Ferretti a Ponte Buriano, il concerto di stasera dell'altra controparte dei CCCP, Massimo Zamboni e la sua Ortodossia, al tramonto del colle del Pionta chiude idealmente questo cerchio.
Se Ferretti infatti incarnava l'anima folle e poetica di quello che è stato il più importante gruppo di musica "alternativa" in Italia degli anni '80, i CCCP, il suo alter-ego Zamboni rappresentava l'Ortodossia musicale del devastante mix tra punk-filosovietico e musica melodica emiliana che ha reso celebre il gruppo.

Il concerto è stato uno spettacolo che ha letteralmente mandato in delirio i tanti vecchi fan che si sono ritrovati a pogare ormai brizzolati quarantenni, ma ha saputo catturare anche i tanti giovanissimi presenti che quando i CCCP calcavano le scene non erano nemmeno nati. 
La sorpresa vera, se di sorpresa si può parlare, è l'interpretazione che Angela Baraldi (la famosa protagonista di Quo vadis baby? di Salvatores) ha offerto sostituiendo Giovanni Lindo Ferretti alla voce, non limitantosi semplicemente a replicare fedelmente  il suo lirico mantra, ma mettendoci molto anche di suo anche dal punto di vista scenico.
Il risultato è stupefacente perchè la Baraldi è più "Ortodossa" del Giovanni Lindo Ferretti stesso (almeno il Ferretti in circolazione oggi).

Questo è stato l'ultimo grande regalo che Arezzo Wave ha donato a questa intorpidita città, visto che come è noto dal prossimo anno la manifestazione salperà nuovamente verso altri lidi probabilmente più lungimiranti del nostro.

La cosa reca un sacco di rimpianti e lascia un vuoto enorme a livello di cultura giovanile ormai portata avanti con caparbietà solo dal Mengo Festival.

Citando Zamboni stasera sul palco: "la risposta è: Tabula Rasa Elettrificata".

Si la tabula rasa elettrificata operata alla cultura giovanile ad Arezzo quest'anno da questo assessorato alla cultura (evidentemente non giovanile).
Buone camicie stese in piazza e palle di libri sotto un portico a tutti.
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