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Razzismo, ipocrisia e perbenismo. Sempre lo stesso minestrone!

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Razzismo, ipocrisia e perbenismo. Sempre lo stesso minestrone!

Indipendentemente dal principio giustissimo che le frasi rivolte al Ministro Kyenge siano terrificanti e preoccupanti, pensare di dire pubblicamente che se fosse stato un uomo nessuno gliele avrebbe rivolte è alquanto azzardato. Sto pensando agli epiteti che sono stati lanciati ad Andreotti sulla sua scoliosi, a Berlusconi o Brunetta per la loro altezza, Alfano per il suo viso... etc.

La scusa sciocca della satira non basta: anche al sesso maschile (o femminile purchè del campo avverso) vengono riservate considerazioni sgradevoli. Vogliamo fare una carrellata che non ha scandalizzato stranamente nessuno:?

"Condoleezza [Rice], con quelle guancette da impunita, è la leader maxima delle donne-scimmia" (Lidia Ravera, L'Unità, 25 ottobre 2004).

"Di sicuro [il Ministro Gelmini] non è un essere umano. Dovremmo chiamare i professori di chimica per capire che cos’è" (Andrea Camilleri).

"Se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani, sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile" (Marco Travaglio).

In ultimo penso che nel PD qualcuno avrebbe potuto anche citare le offese alle donne del PDL fatte solo sulla base dei loro presunti comportamenti sessuali... ma non ho mai sentito  nessuno insorgere, eppure il principio è lo stesso.

Offendere una donna per il suo colore o per i suoi modi di vestire o di truccarsi non dovrebbe essere considerato in modo diverso solo basandosi sul principio che una donna può essere insultata, purchè bianca e possibilmente del PDL... mi sembra un tantino razzista come principio.

L’ intervento di Epifani sul ruolo delle donne e sul trattamento culturale riservato alle donne, ha il retrogusto delle frasi fatte, piacione, antirazziste di facciata e, soprattutto, profondamente maschiliste. Per il segretario del PD,  quelle al Ministro Kyenge diventano insulti, mentre quelle ai maschi di schieramenti contrari sono "satira". Comodo! Molto comodo. Che brutta cosa il perbenismo di facciata!

Certo è che se mi dessero del Calderoli, mi incazzerei infinitamente di più che se mi beccassi l'epiteto di orango. Ma è questioni di gusti: ognuno deve sentirsi rappresentato da ciò in cui più si identifica! 

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