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Da cittadini di uno stato di diritto a sudditi della burocrazia

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Da cittadini di uno stato di diritto a sudditi della burocrazia

Il racconto della consigliera provinciale Tanti, narrando le sue peripezie da cittadina che si trova alle prese con il muro di gomma della burocrazia e della approssimazione dell'ente che gestisce ciò che resta delle sistema ferroviario italiano.

 

Il parcheggio attiguo alla Stazione di Arezzo è gestito da Metropark del Gruppo Ferrovie dello Stato. Ieri sera rientrando in Stazione ho trovato una multa a causa di un mio errore (pensavo che l’abbonamento in mio possesso fosse valido anche in quell’area). Stamani mattina, dopo aver verificato gli orari nei quali era possibile rivolgersi al personale, mi sono recata al box per sanare la mia posizione e pagare quando dovevo. Ho trovato tutto chiuso, né un numero di riferimento né un cartello per dare indicazioni. Ho allora chiamato la sede di Roma dove mi è stato detto che potevo andare alle Poste, ho risposto che era diritto mio (e di un altro utente che nel frattempo era arrivato), contattare il referente visto che eravamo entro l’orario in cui qualcuno doveva esserci. A questo punto mi è stato dato il cellulare di servizio dell’incaricato il quale mi ha risposto molto sbrigativamente che lui non c’era, e su questo dubbi non vi erano, e che dovevamo tornare domani o nei prossimi giorni sempre che non si decidesse di andate in Banca per fare un bonifico. Ho allora fatto notare che nella multa non vi era l’importo e che quindi anche se avessi voluto fare un bonifico ciò, di fatto, risultava impossibile. Mi è stato risposto che allora dovevo aspettare perché oggi loro avevano problemi. Ho trovato la risposta pressoché sfottente nel senso che un Cittadino che sbaglia, come nel mio caso, ha il dovere di mettersi in regola ma ha anche il diritto di poterlo fare nei modi che gli vengono indicati senza perdere ore, come in questo caso, per trovare chi non c’è, per farsi mandare via mail un importo non potendo tornare il giorno dopo senza aver certezza di trovare qualcuno e per andare infine alla Banca per fare un bonifico. Mi sono poi informata e  risulta che il personale di Metropark molto spesso è presente in orari fissi solo per fare le multe e fatte le quali si volatilizza nonostante nel box  a loro riservato sia  scritto che il personale garantisce la propria presenza dal lunedì al venerdì in una fascia oraria che comprende la mattina ed il pomeriggio. Ora va da sé che il parcheggio della Stazione è usato moltissimo da chi prende il treno e non a caso la gestione è di un soggetto che è del Gruppo Ferrovie dello Stato per cui il servizio che offre  (tra l’altro salato nella tariffa che si paga pure le notte e per i giorni festivi oltre che lavorativi) in parte è da considerare come un servizio all’utenza stessa delle Ferrovie che già stanno dando cattivissima prova di sé per ciò che riguarda le odissee a cui sono sottoposti i pendolari aretini. Sarebbe il caso che Metropark non solo prendesse provvedimenti verso chi stamani non era al proprio posto di lavoro dovendoci essere, ma anche agisca secondo un principio ben preciso in base al quale gli utenti non sono soggetti da monitorare per applicare tariffe o giuste gabelle, ma sono coloro i quali hanno diritti oltre che doveri.

 

Lucia Tanti

Capogruppo PDL Provincia di Arezzo 

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