Prima Pagina | Eventi e spettacoli | “Dejeuner sur l’herbe”: Icastica filosofica

“Dejeuner sur l’herbe”: Icastica filosofica

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
“Dejeuner sur l’herbe”: Icastica filosofica

 

 

Come più volte anticipato dall’assessore alla cultura del Comune di Arezzo Pasquale Macrì, Icastica non è solo arte figurativa ma una rassegna culturale a 360 gradi. Perciò, “around Icastica”, si stanno tenendo una serie di eventi teatrali e coreutici aperti dallo spettacolo di Isabella Rossellini e che vedranno Monica Guerritore protagonista del prossimo evento il 18 luglio.

Pasquale Macrì, assessore alla cultura del Comune di Arezzo, ha presentato l’appendice estetico-filosofica della biennale che è stata ricompresa nel programma dal titolo “Dejeuner sur l’herbe”. Organizzato con la Biblioteca Città di Arezzo e in collaborazione con l’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze e la Feltrinelli Point. Gli incontri si svolgeranno nei giardini della città alta: Praticino, chiostro della Biblioteca Città di Arezzo e chiostro della Casa del Petrarca.

Il calendario 10, 12, 19, 25, 26 e 31 luglio, 24 e 27 agosto. Tutti gli incontri cominceranno alle 18 e saranno presentati e guidati dalla giornalista Dory d'Anzeo.

Pasquale Macrì: “l'arte fa parlare. Ma di arte bisogna anche parlare. Più se ne parla e in maniera franca e costruttiva, più farà parlare di sé. Questo programma si ispira a uno dei topoi di fine Ottocento: oltre al famosissimo quadro di Claude Monet, cito i 'Bagnanti' di Paul Cézanne, dove i corpi cominciano a perdere forma e colore ritornando in qualche modo natura. Poi sono venute ‘Les Demoiselles d’Avignon’, uno dei più celebri dipinti di Pablo Picasso. Bene, proprio quelle prostitute dipinte segnarono la svolta del XX secolo, quella che ha rotto l'euritmia e la simmetria brunelleschiane. Di questo parleremo. Prima con i professionisti e i cittadini nell’incontro di apertura poi con esperti di varia natura. Icastica non è finita, sta anzi iniziando adesso, le installazioni sono al completo ma intanto è partito il teatro, ora tocca alla riflessione, arriveranno la musica e l'architettura. Vi invito a partecipare, ad alzarvi e a sentirvi come a Londra: per esprimere le vostre sensazioni e sensibilità. Tutti liberi di essere attori, anche provocatori, purché educati”.

Sandra Rogialli, presidente della Biblioteca: “la collaborazione è stata intensa e appassionata. Stiamo dentro come istituzione a un evento cittadino che prende acqua dalle radici per strutturare cose nuove. Mettiamo in integrazione, poi, punti della città alta molto belli. Sono tutte sensazioni positive”.

Giulio Firpo presidente della Biblioteca: “questa è un'idea inedita per Arezzo dove è auspicabile un'interazione fra relatori e pubblico. Quando tre anni fa organizzammo alcuni incontri filosofici nel chiostro dell'Accademia avemmo un bel riscontro. Forti dell'esperienza abbiamo aderito a questo calendario. Il dibattito verte di volta in volta su argomenti che variano da filosofia ed estetica in senso stretto ad alcune figure femminili nel mondo greco, a psicologia e attualità, poesia e letteratura”.

Gabriele Grazi della libreria Feltrinelli: “come agenti culturali cittadini ci fa estremamente piacere di collaborare a un progetto prestigioso come Icastica. Siamo di fronte a un progetto che ci permette di reinterpretare e rivivere Arezzo e le sue bellezze, di parlare di eccellenze, di confrontarsi con esse per un lasso di tempo lungo e, in ultima analisi, di riflettere”.

Ospiti: Marco Vannini e Marco Scotini il 12 con “Filosofia ed estetica”; Umberto Bultrighini e Giulio Lucchetta il 19 con “Penelope, Antigone, Santippe e le altre...”; Mariano Branca e Silvio Ciappi il 25 con “Psicologia e attualità: la violenza sulla donna”; Andrée Ruth Shammah e Salvatore Natoli il 31 con “La donna, l'arte, le idee”. Ad agosto ci saranno: il 24 Stefano Zuffi e Stefania Zuliani con “La donna nei canoni estetici e critico-artistici” e il 27 Roberto Mussapi e Giancarlo Quiriconi che colloquieranno su “La donna, la poesia”.

 

Non sarebbero tuttavia dei veri dejeuners se non fosse soddisfatto anche il palato: a questo scopo, quindi, durante ciascun incontro sarà a disposizione dei presenti un punto di ristoro a cui si potrà accedere liberamente.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0