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Le Balze di Laterina e il Borro

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Le Balze di Laterina e il Borro

Circolo Amici della Bici – Fiab Arezzo - 7 luglio 2013

 

 

Descrizione della gita

Lo scorso anno abbiamo visto le Balze di Castelfranco, quest’anno quelle di Laterina. Sempre un segno evidente ed inconfondibile del paesaggio valdagnese, infatti rappresentano la “storia” geologica di quelle terre. Meno scenografiche delle “sorelle”, le balze della valle dell’Oreno sono lo stesso interessanti, con paesaggi, anche antropizzati, ma unici. Una vallecola che, bene o male, la natura si riprende in quanto l’uomo l’ha quasi completamente dimenticata; come abbandonato è quel tracciato di qualche centinaia di metri che percorreremo, ma dove vi sono segni evidenti di presenza umana anche recente.

Poi il Borro, le cui origini risalgono al 1039, un gioiello di villaggio fortificato alto medioevale: oggi di proprietà della famiglia Ferragamo, il cui fiore all’occhiello sono le famose cantine.

PROGRAMMA 

08,30 -  Ritrovo alle Stazione FS.   

09,00 - Partenza. Attraverso le piste urbane raggiungeremo Via Fiorentina, quindi la Regionale 69 fino a Ponticino. La provinciale n. 2, Vecchia Aretina, ci porta a Laterina (a seconda dell’ora potremo salire al paese – antico castello – per apprezzare il panorama anche delle balze). Imbocchiamo la provinciale n.3 di Vitereta e troviamo un cadente cartello con l’indicazione Balze. Una degradata strada vicinale, lungo il torrente Oreno ci porta fino al Borro dove faremo il pranzo al sacco e visita libera alle botteghe artigianali.

~ 14,00 -  Partenza per il ritorno attraverso la Setteponti.

~ 16, 00 - Orario previsto di ritorno (comunque molto indicativo a seconda della composizione della comitiva). 

Informazioni logistiche. Lunghezza dell’escursione ~ 50 Km. Percorso con saliscendi, piccoli tratti impegnativi e di una certa lunghezza, quindi nel nostro programma abbiamo indicato medio/impegnativo, ma, come  sempre, aspettiamo tutti. È necessaria una bici, con cambio, dotata di buone gomme e ben gonfie, una parte del percorso è sterrata e in cattive condizioni. Indispensabile avere camere d’aria di scorta. La partecipazione e’ libera e gratuita per i soci Fiab; i non soci contribuiscono alle spese assicurative con € 2. Chi lo desidera può associarsi al circolo FIAB Arezzo in occasione della pedalata.

 IMPORTANTE: si raccomanda di leggere IL DECALOGO FIAB PER I PARTECIPANTI in allegato!

Circolo Amici della Bici di AREZZO

c/o Centro Francesco Redi via della Fioraia 17

tel. 0575 22256, e-mail [email protected] - http://adbarezzo.altervista.org

Info: Massimo Barbagli 333.4757202 – 0575.911744 

“DECALOGO” FIAB – AMICI DELLA BICI AREZZO  -  COME COMPORTARSI NELLE CICLOGITE

Insieme... senza fretta
Alle gite di Fiab …  si pedala in allegra compagnia, si fanno nuove amicizie e si conosce il territorio percorrendo strade secondarie, senza correre e fermandosi quando occorre. Chi vuole andar forte, si stanca ad aspettare gli altri, non vuole osservare il comportamento necessario per pedalare in gruppo... non deve venire.

Con un'associazione
Fiab …  è un'Associazione, non un'Agenzia Turistica. Gli accompagnatori sono tutti volontari, non retribuiti e non qualificati, che desiderano divertirsi come gli altri.
Pertanto i partecipanti collaborano, osservano le regole e il programma, si arrangiano con la bici e, se possono, danno volentieri una mano a chi è in difficoltà. Accettano con un sorriso eventuali contrattempi!

Sulle strade... non ci siamo solo noi
L’associazione Fiab … non è in grado di diminuire i normali rischi connessi alla circolazione su strade aperte al traffico. Ogni partecipante deve assumere in proprio tali rischi e comportarsi con prudenza, osservando le normative vigenti.

Attenzione ai pericoli
Gli accompagnatori, anche se talvolta lo fanno, non possono segnalare tutte le situazioni di pericolo che si trovano su un percorso (ad es. traffico elevato, discese, strade accidentate). Ogni partecipante è in grado di percepirle da se’ quando presta la dovuta attenzione alla strada.

Conosco il programma... fa per me?
Ogni partecipante si informa preventivamente sul programma e sul percorso (chilometri, dislivelli e difficoltà). Gli accompagnatori non sono in grado di intervenire in caso di particolari difficoltà (fisiche, meccaniche, ecc.). Pertanto partecipa quando è sicuro di poter compiere la gita anche in assoluta autonomia.

Quando parla il capogita
Tutti i partecipanti devono ascoltare attentamente il capogita quando, alla partenza o durante il tragitto, da indicazioni ed informazioni. Se qualcuno, per disattenzione o suo allontanamento, non sente le istruzioni, non può poi lamentarsi delle eventuali conseguenze.

La mia bicicletta è ok?
Assicuratevi che la bicicletta sia in perfetta efficienza: i pneumatici in buono stato, le gomme gonfie, il cambio funzioni, i freni a posto, il sellino all'altezza giusta, di avere al seguito almeno una camera d’aria di scorta e il necessario per riparare una piccola foratura.
L’associazione Fiab durante le gite può darvi una mano in caso di foratura (meglio se ve la cavate da soli), non possono invece rimediare alle inevitabili conseguenze di una vostra cattiva manutenzione del mezzo. La bici in buono stato è anche una questione di rispetto verso gli altri partecipanti.

Gli orari
Venire 5 minuti prima della partenza con l'equipaggiamento previsto (es: colazione al sacco, camera d'aria).

Come si pedala durante la gita?
Non superare mai l'incaricato a guidare il gruppo (chi lo fa rischia di seguire strade non previste portandosi dietro altre persone).
Non attardarsi in coda rispetto alla "scopa", e non lasciare troppo spazio dal ciclista che precede per rimanere uniti.
Se si imbocca un'altra strada e ci si accorge che le persone dietro di noi non arrivano, fermarsi a segnalare la direzione.
Fermarsi tutte le volte che il capogita lo ritiene necessario (per aspettare chi va piano o altra evenienza) e ripartire solo al via del capogita.
Durante le soste mettersi in disparte e non invadere la strada.
Procedere in "fila indiana" (come previsto dal codice della strada), prestando particolare attenzione in caso di traffico pesante.
Prima di fare brusche frenate accertarsi che chi segue sia a distanza di sicurezza.
Essere prudenti ed osservare tutte le norme del codice della strada.

Come ci si comporta “oltre” la bicicletta?
Dopo colazioni o spuntini non lasciare rifiuti in giro.
Non pedalare su prati, aiuole, ecc. e non molestare piante, alberi, animali, ecc. ecc.
Non fumare in luoghi chiusi (edifici e mezzi di trasporto), quando si mangia in compagnia e in zone naturalistiche.

 

 

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