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4 luglio, Independence Day ad Arezzo

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Il direttore del centro studi di Arezzo dell’università americana Kirk Duclaux Il direttore del centro studi di Arezzo dell’università americana Kirk Duclaux

Food, Fun & Rock’n Roll! A ingresso libero

 

 

 

Quattro luglio è data storica non solo per gli Stati Uniti di America ma per il mondo intero. Le vicende mondiali, da quando le 13 colonie dichiararono la loro indipendenza dalla madrepatria britannica a Filadelfia nel 1776, hanno svoltato di netto. I festeggiamenti negli attuali Stati Uniti vengono svolti solitamente attraverso fuochi d’artificio, parate, barbecue, picnic, concerti, partite di baseball, discorsi politici, cerimonie. L’immaginario collettivo si nutre grazie alla data in sé, “Nato il 4 luglio” è un famoso film di Oliver Stone, e allo spirito dell’evento, ricordiamo “Independence Day” il film di fantascienza di Roland Emmerich.

Ad Arezzo sono presenti molte realtà accademiche statunitensi. Una di queste è la University of Oklahoma che dà la possibilità a quei cittadini americani in città di festeggiare il giorno insieme agli aretini. Concerti live, performance teatrali, games, food & beverage, fireworks. Lo slogan è accattivante: prendi una coperta e vieni a goderti musica, intrattenimento e fuochi d’artificio. In Piazza San Domenico dalle 18,30. Si esibiranno Miguel y la Muerte, Sincope & the Squirrel Gang, Oberlin Conservatory. Una live performance curata da Spazio Seme e Accademia dell’Arte proporrà una Declaration of Independence mentre con il Circolo verso l’Europa ci sarà un simbolico scambio di bandiere. Chiusura con il DJ set di Bosna Dani. E per tutta la durata della festa spazi e attività per i più piccoli.

L’assessore all’integrazione Stefania Magi ha sottolineato come “siano oramai cinque anni che l'università contribuisce a dare al nostro territorio una dimensione internazionale e un arricchimento costante. Non posso che essere lieta della bella integrazione che si registra tra la nostra comunità e questi ragazzi. I quali si distinguono per il loro impegno in attività di volontariato e di decoro urbano. Aspettiamo i nostri giovani alla festa per scoprire questo mondo che abbiamo in casa e diventare per un giorno americani. La diocesi mette a disposizioni spazi di sua proprietà. A essa e alla Confcommercio, ad Arezzo Factory, al Conservatorio di Oberlin, al Circolo verso l’Europa e a Spazio Seme che partecipano all’iniziativa con il loro importante contributo va il nostro ringraziamento”.

Il direttore del centro studi di Arezzo dell’università americana Kirk Duclaux: “ci sono molte feste in America ma questa è molto importante nella vita di un americano: il 4 luglio significa unità. Se apriamo anche questa porta di comunicazione con Arezzo, all'insegna dell'intercultura, lo registreremo con piacere”.

Perché Piazza San Domenico? Lo ha chiarito Lucio Bianchi: “primo perché è una parte di Arezzo bellissima che merita di essere rivitalizzata e perché così cominciamo a prendere confidenza con la zona che ospiterà la nostra nuova sede, ovvero il monastero di Santa Chiara, vicino alla piazza, che l'università sta ristrutturando. Vediamo come va questa prima esperienza, questo numero zero della festa”. Yes we can.

 

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