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Gli artisti del “Riflessismo” in Fraternita

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Gli artisti del “Riflessismo” in Fraternita

 

 

Si inaugura sabato 29 giugno alle 17,30 nel palazzo della Fraternita l’esposizione internazionale degli artisti aderenti alla corrente del Riflessismo. La mostra è organizzata dalla Fraternita e ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale e della Regione Toscana. Durerà fino al 14 luglio e avrà ingresso libero.

Al termine della serata inaugurale, nella quale interverranno Luciano Ralli presidente del Consiglio Comunale e Liletta Fornasari primo rettore, aperitivo offerto dalle cantine Fraternita.

La mostra riunisce pittori e scultori di livello internazionale che saranno presenti all’evento: gli italiani Riccardo Antonelli e Daniela Grifoni, la svizzera Franca Cannizzaro, il rumeno Bogdan Chiritoiu, le due norvegesi Jette Van Der Ende e Heidi Fosli e l’ex consigliere comunale Giovanni Pelini oramai conosciuto nella sua veste di scultore come Ilinep che esporrà la sua opera “Vuoto di ragione”.

Ma cos’è il Riflessismo. Ecco alcune note dal Manifesto: “il precedente secolo ha visto un’evoluzione tecnologica sproporzionata rispetto a tutto il resto dell’esistenza, tuttavia non si può dire altrettanto per l’evoluzione culturale. Nonostante le grandi conoscenze e il notevole incremento, in gran parte dei pianeta, della cultura di massa, l’azione umana spesso degenera in comportamenti negativi come: l’egoismo, l’edonismo, la sopraffazione l’ingiustizia, l’intolleranza, l’indifferenza, l’ipocrisia, l’integralismo. Il Riflessismo si pone come obbiettivo che il messaggio dell’arte debba servire oltre che a determinare, nelle sue forme espressive, il piacere alla vista, al tatto, all’udito, a riflettere nelle opere il disagio, le debolezze e le negatività umane. Ricavando da ciò che traspare uno sviluppo al pensiero riflessivo che conduca a influenzare il superamento delle varie negatività. Quindi l’opera, nelle sue forme e nelle sue azioni deve essere un messaggio di denuncia, un ‘urlo di Munch’, e nel contempo deve ricercare forme espressive di ottimismo che possano condizionare positivamente il futuro”.

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