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Isabella Rossellini presenta ad Arezzo "Green Porno", un grande successo di pubblico e di critica (si è aggiudicata ben 5 Webby Awards)

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Isabella Rossellini presenta ad Arezzo "Green Porno", un grande successo di pubblico e di critica (si è aggiudicata ben 5 Webby Awards)

A quanto pare quella per gli animali è una passione che Isabella Rossellini si porta dietro fin dall’infanzia, assecondata anche dalla sua famiglia, che oggi diventa uno spettacolo da vedere a teatro. Una divertente commedia, che sarà presentata al Festival di Spoleto il 29 giugno e ad Arezzo per Icastica, domenica 30 in piazza San Domenico (biglietto 14 euro)

Isabella Rossellini si prepara al debutto con il suo Green Porno, uno spettacolo bizzarro incentrato sulla vita sessuale degli animali. Intervistata dal Corriere, ha raccontato com’è nata l’idea di questo spettacolo, nata mentre si trovava insieme a Robert Redford. 

Isabella Rossellini è nata il 18 giugno 1952 a Roma e il suo vero nome è Isabella Fiorella Elettra Giovanna Rossellini.

Figlia dell’attice Ingrid Bergman e del regista Roberto Rossellini.

Ha lavorato come modella e come corrispondente americana per la televisione italiana RAI. Due matrimoni alle spalle:  il primo con Martin Scorsese, dal 29 settembre 1979 al 1 novembre 1982: hanno divorziato, hanno adottato un bambino, Roberto. Il secondo con Jon Wiedemann, dal 1983 al 1986; hanno avuto una figlia di nome Elettra e hanno divorziato. Ha avuto una relazione con il regista David Lynch dal 1986 al 1990. Ha una sorella gemella, si chiama Isotta ed è professoressa di letteratura alla Columbia, New York University, Princeton e Harvard. Nel 1990 e nel 1991 è stata scelta dalla rivista People come una delle 50 persone più belle del mondo. Nel 1995 è stata scelta dalla rivista Empire come una delle 100 star più sexy nella storia del cinema. Parla italiano, francese e inglese.

E’ stata presidente della giuria del Festival di Berlino 2011.

L'eros animale secondo Isabella Rossellini. Intervista tratta dal Corriere della Sera 23 giugno (Corriere.it)

«Una vera scienza tutta da ridere»

La regista-attrice: così porto in scena i miei «Green Porno» Attesa a Spoleto per lo spettacolo tratto dai suoi film

Isabella Rossellini durante il suo spettacolo Green Porno

«Adesso vi spiego come si accoppiano le libellule...». Isabella Rossellini si tuffa in una dotta dissertazione sulla vita sessuale degli animali. È il tema centrale dello spettacolo che, dopo il debutto a Montpellier, porterà il 29 giugno al Festival di Spoleto. Il titolo, Green Porno , è di quelli che faranno sobbalzare sulle sedie del Teatro San Nicolò. «Venne fuori come battuta mentre parlavo con Robert Redford».

Cioè?

«È Robert che mi ha spinto a realizzare una serie di cortometraggi sugli animali. Al Sundance Institute stava producendo una serie di video su temi ambientali intitolati The Greens : la casa, l'auto, il cibo. Io gli parlavo del mio corto sulla riproduzione degli animali e gli dissi, cosa ne pensi se il mio lo chiamo Green Porno? E lui: mi sembra un titolo perfetto».

Come reagì Redford quando gli parlò dei corti sul sesso in madre natura?

Isabella Rossellini e l'eros animale?

«Disse: eccentrici, ma il compito dell'artista è di rendere temi complicati in modo semplice e alla portata di tutti. Sono sei anni che ho cominciato a fare film brevi, un esperimento cominciato per il Sundance e per il web. Hanno avuto successo, ne ho girati cinquanta e uno andò al Festival di Berlino, ogni volta scelgo un tema diverso».

Nel monologo teatrale li ha assemblati?

«Esatto. L'idea l'ha avuta la mia amica Carole Bouquet, che per la scrittura mi ha messo in contatto con Jean-Claude Carrière, storico collaboratore del grande regista Peter Brook. Il testo è una sorta di conferenza scientifica in modo comico, quasi tutti gli argomenti hanno a che vedere con la riproduzione: le strategie di corteggiamento, il sesso, gli harem che hanno alcuni animali. A volte i riferimenti sessuali sono espliciti: orge, lotte, acrobazie inspiegabili. Si può capire il tipo di relazione sessuale dalla forma del membro maschile, per esempio le libellule lo hanno con una spazzola che pulisce l'organo sessuale delle femmine, che sono un po', come dire, di facili costumi. Le api perdono il membro durante l'atto, all'interno della femmina, e muoiono. Nello spettacolo mentre recito, alle mie spalle, scorrono le immagini dei miei corti, a volte sono travestita da papera, da mosca, da calamaro».

Com'è nata questa sua passione?

«Così come ho i capelli marroni, allo stesso modo mi piacciono gli animali. La mia famiglia non è sorpresa di questo spettacolo, mi hanno detto: oh, finalmente fai quello che ti ha sempre interessato. Da piccola portavo a casa tutti i gatti e i cani che trovavo, ma anche vermi, rane, insetti».

Ci sono insetti che suscitano repulsione...

«Be' non è che io dicevo, tu non mi piaci perché sei un lombrico. Erano tutti

uguali per me. Sapete che nell'atto sessuale la femmina di un lombrico d'acqua si chiude in una conchiglia con dieci fori e solo uno è quello giusto?».

I suoi genitori, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman, come reagivano?

«Mio padre a 14 anni mi regalò L'anello di re Salomone di Lorenz, fu una rivelazione, lì cominciai a immaginare un film sul regno animale. Però papà si arrabbiava, i cani randagi erano pieni di pulci, saltavano sui divani e infettavano la casa. Mi disse che se continuavo a prendere dalla strada qualunque animale mi avrebbe mandato in collegio in Svizzera. Però anche lui li amava, era eccentrico nei suoi gusti, una volta comprò un canguro. Fu costretto a darlo allo zoo di Roma».

Lei come coltivava la sua passione?

«Chiesi di lavorare prima al National Geographic, poi a Piero Angela, che non mi prese in tv ma per anni mi mandò i suoi libri. Poi cominciai a lavorare a L'altra domenica per Arbore, diventai modella, attrice. Ora ho cominciato a fare regie e a scrivere sugli animali. Questo testo l'ho scritto nei sei mesi di convalescenza da una delle mie tante operazioni per la scoliosi, ho una deformità della spina dorsale, ogni tanto ho bisogno di rimettermi dritta. Dimenticavo: sono tornata all'università, studio Etologia, sul comportamento animale, e faccio volontariato per l'addestramento dei cani per i ciechi».

L'istinto materno negli animali è diverso?

«Nelle teorie antiche era un comportamento acquisito e innato, mentre noi esseri umani abbiamo la capacità della volontà e di discernere tra bene e male, la scienza era basata sulla religione. Poi attorno al 1920 e in seguito nel 1960 si sono ribaltate le teorie tradizionali e oggi la parola istinto non si sa più cosa vuol dire. Le biologhe americane un po' femministe hanno avuto il loro peso sull'istinto materno animale».

Cioè?

«Non è vero che la madre si sacrifica per i figli. L'ho constatato di persona con i miei criceti. Quando si fanno tanti cuccioli e la madre non è in grado di nutrirli tutti, li uccide».

Lei in Usa vive in una fattoria: quanti animali ha?

«Tre cani, un gatto, dei polli e due maiali. Che sono come cani per me. Mica penserà che li mangio?».

Valerio Cappelli

Ha ricevuto il Saturn Award nel 1993 come miglior attrice al Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films, USA per La morte ti fa bella (1992). Premio alla carriera al Berlino Film Festival 2013 e Menzione Speciale 1998 per Left Luggage (1998): “Per la sua performance eccezionale”. Golden Camera nel 1994 miglior attrice internazionale per Fearless - senza paura (1993). Independent Spirit Award nel 1987 come miglior attrice per Velluto Blu (1986). Nastro d’Argento           nel 1980 come migliore attrice esordiente per Il prato (1979). Bronze Wrangler nel 2004 ai Western Heritage Awards per Monte Walsh - Il Nome della Giustizia (2003) (Film Tv).

 

 

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