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PDL: “caos” SP 69, il Consiglio di Stato dà torto al Comune di Figline e risulterebbe la non autorizzazione per i lavori di subappalto da Levane fino al confine con Firenze

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PDL: “caos” SP 69, il Consiglio di Stato dà torto al Comune di Figline e risulterebbe la non autorizzazione per i lavori di subappalto da Levane fino al confine con Firenze

 

 

“Non c’è pace per la SP 69 e così oltre alla “batosta” del Consiglio di Stato al Comune di Figline Valdarno che temiamo avrà conseguenze pesanti anche per la parte dei lavori affidata alla Provincia di Arezzo, siamo stati informati- e ne chiederemo conto e conferma tramite una interrogazione in Consiglio Provinciale- di una nuova citazione in giudizio a carico della Provincia di Arezzo a seguito della quale in data 18 giugno si sarebbe stoppata la procedura per il subappalto dei lavori da Levane al confine della Provincia di Arezzo. Forse sulla 69 serve davvero un momento complessivo di chiarificazione non solo nelle Aule dei tribunali ma anche nell’Aula del Consiglio Provinciale”. Così in una nota congiunta il Gruppo in Provincia ed il Coordinamento Provinciale del PDL annunciando l’interrogazione a risposta scritta per chiedere conferme e dettagli. “Oltre alle numerose vicissitudini di questi anni, alle lungaggini e agli strascichi giudiziari ancora tutti da verificare arriva pure la sentenza del Consiglio di Stato, dopo quella del Tar, che di fatto annulla tutti gli atti fatti dal Comune di Figline Valdarno per la procedura espropriativa. La vicenda si apre alcuni mesi fa quando un privato ha contestato l’operato delle amministrazioni per tutta la fase di realizzazione della nuova strada del Valdarno lamentando sia danni diretti a singoli privati che presunti danni ambientali e paesaggistici. Il Tar nel febbraio scorso ha riconosciuto le ragioni di contrarietà e ha annullato tutti gli atti della procedura espropriativa. A seguito di questo annullamento il Sindaco di Figline Valdarno, ricorrendo al Consiglio di Stato, aveva chiesto di sospendere l’efficacia della sentenza del Tar. Risultato? Anche il Consiglio di Stato dice no confermando i vizi procedurali a carico del Comune di Figline e delle Provincia di Firenze. A questo punto però la questione diventa molto complicata anche per la Provincia di Arezzo infatti a conseguenza dei provvedimenti giudiziari sopra richiamati parebbe proprio che non possa essere realizzato il tratto della variante posto in Provincia di Firenze mettendo in seria discussione tutto il progetto che in questo modo risulta “azzoppato”. Del resto la variante alla 69 è stata pensata e realizzata da entrambe le Province e se ora la parte affidata alla Provincia di Firenze dovesse venire meno la domanda è: come e con quali vantaggi la Provincia di Arezzo porterà a compimento i lavori? Infatti il tratto aretino, stando così le cose, parrebbe destinato a non potersi collegare con quello fiorentino- bloccato dalla due sentenze-  arrestandosi quindi in aperta campagna proprio al confine tra le due Province. Ma non basta: a complicare il quadro vi è anche l’informazione, oggetto della  nostra interrogazione,  in base alla quale è stato riferito che la ditta che sarebbe stata indicata come ditta subappaltatrice per la parte di lavori da Levane al confine della Provincia di Arezzo, avrebbe citato in giudizio la Provincia e perciò stesso l’appalto in oggetto, in data 18 giugno 2013, non sarebbe stato autorizzato. Se ciò fosse confermato significa che oltre al contenzioso iniziale che ha già coinvolto la Provincia rallentando di molto i lavori ci sarebbe anche questa vicenda tutta da chiarire”.

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