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La palestra in casa inguaia la Idem. Niente Saracino (e niente stadio) per la ministra

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La palestra in casa inguaia la Idem. Niente Saracino (e niente stadio) per la ministra

L'assessore Romizi aveva invitato in città la titolare del dicastero allo sport, approfittando della concomitanza con la Giostra. Ma l'obiettivo vero era far prendere visione a lei e ai suoi funzionari delle condizioni di fatiscenza in cui versa il Comunale, cercando di accedere a qualche contributo statale per le opere di manutenzione straordinaria. Tutto saltato però, al punto che le presunte irregolarità amministrative emerse in questi giorni potrebbero spingere alle dimissioni l'olimpionica di canoa


La ministra Josefa Idem non sarà in piazza domani sera. Né farà visita allo stadio, l'impianto più importante della città che versa in condizioni pessime. L'assessore Francesco Romizi aveva avuto una bella pensata, organizzando una giornata che ballava tra cultura e il dovere istituzionale.

L'invito alla titolare del dicastero dello sport, oltre a consentirle di assistere alla Giostra del Saracino, era finalizzato a obiettivi più pragmatici: sottoporre all'attenzione dei suoi funzionari lo stato di fatiscenza in cui si trova il Comunale, agggredito dalla ruggine e dall'umidità, devastato dalle infiltrazioni d'acqua, con le rifiniture esterne sgretolate dall'usura del tempo e con una gradinata inutilizzabile da anni che pare un residuato bellico. Poi la Idem avrebbe dovuto prendere visione delle magagne del Palacaselle e, con un certo sollievo, del nuovo campo scuola, questo sì un impianto nuovo di zecca e destinato a brillare di luce propria non appena saranno ultimati i lavori, in autunno. Ma lo stadio era l'epicentro di una visita che, come detto, è stata cancellata.

L'obiettivo di Romizi, di fronte a una struttura il cui degrado galoppa a ritmi incessanti, era quello di aggirare la spending review imposta alle amministrazioni locali, accedendo a qualche contributo statale, tappando qualche falla e restituendo al Città di Arezzo un aspetto decente.

Ma la Idem, 49 anni, in questi giorni ha altro cui pensare. Tedesca d'origine, naturalizzata italiana, canoista eccezionale al punto di vincere un oro olimpico, cinque mondiali e tre europei, si è ritrovata al centro di uno scandalo che ha addirittura messo a rischio la sua permanenza nell'esecutivo. Sottoposta ad accertamenti tributari sulla sua abitazione di Ravenna, sarebbero emersi un mancato pagamento dell'Ici negli anni tra il 2008 e il 2011, nonché alcuni abusi edilizi riguardanti una palestra di sua proprietà.  

"Non sapevo dell'Ici non pagata - ha spiegato la ministra. Come qualunque cittadino, se ci sono state irregolarità pagherò con gli interessi. Inoltre non mi sono mai occupata personalmente della gestione di queste cose. Nella mia vita ho passato tre settimane al mese in canoa, dodici mesi l'anno".

La Idem, secondo quanto si è appreso, aveva una vera e propria palestra commerciale all'interno della sua abitazione. Dentro la palestra dello stadio di Arezzo, invece, anche nei prossimi mesi continuerà a piovere dal soffitto.

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