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GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

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GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

Oxfam Italia lancia l’allarme: “Questione di poche settimane e il numero dei rifugiati in Siria salirà a due milioni”. Intanto continua il lavoro dell’associazione assieme alle Istituzioni in sostegno di profughi e migranti giunti ad Arezz

 

 

Arezzo, 20 giugno 2013 - Servono finanziamenti certi e visione di lungo termine per affrontare la crisi dei rifugiati siriani, che nelle prossime 9 settimane diventeranno 2 milioni, a  denunciarlo è una coalizione di agenzie umanitarie di cui fanno parte anche Oxfam e Action Aid.  In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, Oxfam Italia, associazione impegnata anche ad Arezzo nel processo di integrazione di profughi e migranti, esprime quindi profonda preoccupazione per il continuo aumento di profughi siriani, che lasciano il paese a causa di un conflitto che non vede fine.

L’impegno di Oxfam ad Arezzo

Intanto continua il lavoro dell’associazione umanitaria nata ad Arezzo, in aiuto ai profughi e migranti giunti nella nostra provincia. Dopo l’Emergenza Nord Africa, crisi durante cui l’associazione in coordinamento con le Istituzioni aretine, ha accompagnato 25 profughi giunti in città  in un processo di inserimento giuridico, sociale, linguistico, lavorativo e abitativo (durato quasi due anni ed in parte tutt’ora in corso), Oxfam Italia Intercultura infatti sta realizzando un altro progetto, assieme al Comune di Arezzo, (con fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la consulenza di PerMicro), volto a favorire l'inserimento  lavorativo e sociale di donne rifugiate e richiedenti asilo, attraverso  un percorso formativo e di orientamento all’autoimprenditorialità e la creazione di un fondo di garanzia per la concessione di piccoli prestiti necessari all’avvio dell’impresa. Un impegno, quello di Oxfam sul territorio, che adesso si sta aprendo all’aiuto non solo alle donne, ma anche ai giovani migranti, attraverso il progetto “Ritrovarsi Altrove”, promosso assieme all’Associazione Migrantes e sostenuto da Comune di Arezzo e Prefettura di Arezzo, con l’obiettivo di facilitare i ricongiungimenti dei ragazzi stranieri appena arrivati sul territorio aretino e accompagnarli nell’inserimento scolastico.

Oxfam sta inoltre gestendo uno sportello informativo presso la nuova Casa delle Culture, che fornisce informazioni utili all’integrazione. Uno servizio all’interno di uno spazio rivolto non solo agli stranieri, ma anche agli aretini, un luogo di incontro tra le culture, dove verranno promossi corsi di teatro, di cucina e rassegne cinematografiche dai paesi di provenienza delle comunità straniere.

Lo stato dell’emergenza profughi in Siria

Il numero ufficiale di rifugiati siriani è rapidamente arrivato a oltre 1,6 milioni - con Libano e Giordania che ne ospitano la maggioranza – ma le cifre reali sono ben altre perché migliaia non si registrano e non riescono ad avere regolare accesso agli aiuti. Oltre il 77% del totale della popolazione di rifugiati vive in aree urbane, al di fuori dei campi ufficiali, con poca o nessuna possibilità di guadagnarsi da vivere. Nonostante i governi e le comunità dei paesi ospitanti insieme alle agenzie umanitarie stiano facendo tutto il possibile, i rifugiati siriani hanno bisogno di accesso urgente ai servizi di base, tra cui alloggi, salute, acqua, servizi igienico-sanitari e di istruzione. Troppe persone sono intrappolate in un circolo vizioso da cui è difficile uscire: gli affitti troppo alti spingono molti a indebitarsi o a vivere in ripari inadeguati, con inevitabili ripercussioni per la salute fisica e psicologica. Le strutture sanitarie nelle sovraffollate comunità di accoglienza sono al limite; in Giordania, ad esempio, il numero di visite ospedaliere per i rifugiati è cresciuto da 300 del mese di gennaio 2012 a 10.000 dello scorso marzo, mentre in Libano i profughi non riescono a pagare la quota che gli spetta pari al 25%.

 

“La comunità internazionale e i governi non possono restare indifferenti di fronte a questa tragedia umana che assume dimensioni enormi settimana dopo settimana – ha dichiarato Riccardo Sansone, coordinatore aiuto umanitario di Oxfam Italia - Non siamo in grado di prevedere quando finirà la crisi ma sappiamo che i rifugiati rimarranno nei paesi ospitanti per parecchio tempo ancora. Proprio per questo è fondamentale che tutti i rifugiati siano messi nelle condizioni di vivere con dignità e di avere accesso ai mezzi di sostentamento principali, lavorando contemporaneamente per ridurre l’impatto che la loro presenza sta avendo sulle comunità ospitanti." Le agenzie umanitarie hanno chiesto invano una risposta continuativa alla crisi: gli appelli delle Nazioni Unite, per oltre 4 miliardi di dollari, sono stati finanziati per meno di un terzo e le Agenzie umanitarie stanno sollecitando i paesi donatori a trovare il denaro necessario per finanziare adeguatamente la risposta umanitaria.

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