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Un idea per stimolare il turismo. Far diventare Arezzo la città del collezionismo

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Un idea per stimolare il turismo. Far diventare Arezzo la città del collezionismo

Arezzo passione mia. (Intervista a Giovanni Rupi).

 

 

 

 

 

 

 

 

Architetto, come le è venuta in mente questa idea della città del collezionismo?

Tutte le passioni sono legittime,ad esclusione di quelle illegittime.

Gli appassionati, o se vogliamo, i collezionisti,hanno una fitta rete di collegamento fra di loro che è resa istantanea nelle informazioni dai mezzi odierni (face book, e-mail,ecc..).

I collezionisti hanno una passione ed un’energia che una volta intercettata può essere un ottimo motore di aggregazione, conoscenza, cultura.

Spesso il collezionista è portato ad isolarsi dal mondo naturale in cui vive, vuoi famiglia, vuoi ambiente di lavoro, pertanto costoro non sempre si manifestano e soffrono, per così dire, di un certo isolamento.

Ha già pensato ai primi passi di questa iniziativa? Da dove si dovrebbe cominciare?

Dalla costituzione di un’associazione nominata “ AREZZO PASSIONE MIA” che individua i soggetti titolari di una passione che, dividendosi il calendario dell’anno, promuovono la loro passione invitando soggetti interessati ad Arezzo dove potranno scambiare oggetti e conoscenze di riferimento.

Occorre un luogo fisico però…

Il luogo individuato per gli incontri dovrà essere nel centro di Arezzo dove ci siano locali idonei, sia al coperto che all’aperto.

Perché il centro?

Perché le attività espositive, devono essere aperte alla città, rappresentano un’occasione di cultura e conoscenza di attività varie riguardante l’oggettistica offerta, peraltro sempre diversa di settimana in settimana, ma anche un momento in cui i partecipanti possono integrarsi con l’ambiente che li ospita e in cui le loro famiglie possono trovare momenti di svago e di turismo. I familiari e gli accompagnatori degli appassionati, non essendo coinvolti dal collezionismo del loro congiunto o amico, si diffonderanno nel centro storico di Arezzo generando un turismo mosso dall’occasione dell’evento “AREZZO PASSIONE MIA”, che altrimenti la città non avrebbe mai avuto.

Quali fonti di finanziamento?

L’associazione avrà l’opportunità, all’interno dei locali di vendere cibi e bevande ai visitatori ritornando una quota al titolare del tema del week-end e costui sarà stimolato così ad incrementare il numero dei visitatori e-o appassionati. Il titolare del tema del week-end dovrà gestire la vendita del cibo e delle bevande, con le dovute autorizzazioni sanitarie vigenti.

I visitatori forestieri avranno la possibilità di posteggiare la loro auto gratuitamente, per tutta la durata del week-end o al posteggio delle Caserme o al posteggio del Baldaccio.

Una serie di eventi che dunque si autofinanziano?

L’energia dell’Evento è tutta degli appassionati, nulla viene chiesto all’Amministrazione Comunale, se non il patrocinio della Manifestazione.

L’importante, come per ogni altra iniziativa, sarà dunque la continuità?

Certo. Con l’andare del tempo gli appuntamenti dedicati a quel tipo di collezionismo potranno divenire un calendario conosciuto e riproponibile nel mondo del collezionismo nazionale, e perché no, internazionale e anno dopo anno e destinato con ogni probabilità ad un forte incremento di espositori e appassionati.

Inoltre gli aretini potranno avvicinarsi ai vari collezionismi che prima non conoscevano.

Quindi un doppio obiettivo…

Si: Fare Cultura e Generare Turismo in tutti i week-end dell’anno.

 

 

 

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